Esteri

Gaza, delegazione Ue entra nella Striscia. Obama promette impegno

Un tank israelianoGAZA. Le truppe di terra israeliane sono ormai alla periferia di Gaza City mentre Hamas risponde con lanci di razzi.

Schegge di bombe israeliane sganciate al confine con l’Egitto hanno ferito quattro egiziani: due poliziotti e due bambini. Olmert ha dichiarato che l’obiettivo è quasi raggiunto, ma che l’offensiva va avanti: “Non possiamo permettere – ha detto – che quello che abbiamo ottenuto con uno sforzo nazionale che non ha precedenti ci scivoli via tra le dita”.

Nella Striscia è riuscito ad entrare un gruppo ristretto di europarlamentari per valutare la situazione umanitaria. Tra questi, l’italiana Luisa Morgantini, eurodeputato indipendente eletto nelle liste del Prc, che ha denunciato la distruzione che c’è nella Striscia, la terribile situazione umanitaria (in particolare tra le centinaia di profughi rifugiati nella scuola dell’Unrwa), e la caduta di bombe anche durante le ore previste di tregua.

Dagli Usa, Barack Obama annuncia che il conflitto israelo-palestinese uno dei primi punti nell’agenda del nuovo governo che, ha spiegato il presidente, “si impegnerà con tutte le parti e lavorerà per creare un approccio strategico che assicuri sia agli israeliani che ai palestinesi la possibilità di vedere soddisfatte le loro aspirazioni. E’ una questione importante per gli Stati Uniti, dobbiamo impegnarci per essere una terza parte in cui tutti abbiano fiducia”.

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