Matese

Servizio depurazione 2005, interrogazione di Ferrante

Giovanni FerrantePIEDIMONTE MATESE. Il capogruppo del Pdl, Giovanni Ferrante, ha inviato un’interrogazione al sindaco e al responsabile del settore Lavori pubblici sulla vicende del servizio di depurazione per le utenze domestiche relativo all’anno 2005.

“Premesso che con apposita interrogazione presentata in data 14/11/2008 con prot. n. 22685, – si legge nel documento presentato dal consigliere – chiedevo di conoscere se, nel periodo oggetto del ruolo del Servizio Idrico Integrato (anno 2005) emesso da questo Ente, il servizio di depurazione per le utenze domestiche fosse stato regolarmente erogato; Premesso che con la stessa interrogazione suindicata chiedevo, inoltre, di conoscere quali provvedimenti sarebbero stati adottati, in caso di accertata non erogazione del servizio di depurazione, per restituire ai cittadini un costo indebitamente sostenuto; Considerato che con Vs. comunicazione del 15/12/2008 e con n. prot. 24470 mi è stato comunicato quanto segue: ‘In riferimento alla Vs. interrogazione…comunico che è in corso la verifica, a cura degli Uffici comunali competenti, sulla regolare erogazione, per l’anno 2005, del servizio di depurazione. Sarà cura dello scrivente portarvi a conoscenza degli esiti appena mi sarà trasmessa la risultanza di detta verifica’; Considerato che, su richiesta di un cittadino, il responsabile del Settore Lavori e Servizi Pubblici, Ing. Raffaele Macchione, in data 10/12/2008 n. prot. 24237 attestava, in base ad atti d’ufficio,il non funzionamento dell’impianto di depurazione nell’anno 2004 e fino al 30/11/2005; Ritenendo tale comportamento un’ulteriore conferma dell’atteggiamento ostruzionistico e irrispettoso del ruolo della minoranza tenuto da questa Amministrazione; interroga per conoscere i motivi per i quali è stata occultata l’informazione richiesta dal sottoscritto considerato che, invece, la stessa è stata rilasciata ad un cittadino su semplice richiesta. Inoltre, accertato il mancato funzionamento dell’impianto di depurazione nell’anno 2005, si rinnova la richiesta in ordine ai provvedimenti che codesta Amministrazione intende adottare relativamente alla questione sollevata dalla sentenza n. 335/08 della Corte Costituzionale, risultando, a questo punto, palese la irregolarità del ruolo emesso”.

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