Matese

“Area Identitaria” ricorda sacrificio Jan Palach

Jan PalachPIEDIMONTE MATESE. Il 16 Gennaio ricorre l’anniversario della morte di Jan Palach, giovane cecoslovacco che, nel 1969, si diede fuoco a Praga, nella centralissima Piazza Venceslao, sacrificando la sua giovane vita contro la brutalità perpetrata dalle truppe sovietiche, e del patto di Varsavia, che nell’agosto del 1968 avevano messo fine alla breve Primavera di Praga.

In occasione di questa ricorrenza, l’Area Identitaria Piedimontese ha realizzato una locandina commemorativa che è stata affissa davanti alle scuole della città.
“Abbiamo inteso ricordare, con questo piccolo gesto, – dichiara Andrea Boggia responsabile dell’Area Identitaria Piedimontese – un personaggio simbolo dell’Europa che noi tutti desideriamo. Un martire, un combattente per la libertà che con il suo estremo atto, quarant’anni or sono, cercò di evidenziare il desiderio di difendere la libertà del suo popolo, rifiutando qualsiasi tipo di menzogna o compromesso. Un gesto eroico, da parte del giovane Palach, che nel tardo pomeriggio del 16 Gennaio del 1969, giunto in Piazza Venceslao, nel centro di Praga, si cosparse il corpo di benzina e si diede fuoco con un accendino. Nei tre giorni di agonia che seguirono, rimase comunque lucido e consenziente, invitando gli altri giovani a non imitare il suo gesto estremo e confidando di aver preso come modello i buddisti del Vietnam. Al funerale del giovane eroe, diventato un simbolo della lotta anti-sovietica, parteciparono oltre seicentomila persone, provenienti da tutta la Cecoslovacchia.”.
La locandina, realizzata dal gruppo, ritrae un immagine di Jan Palach e alcune foto della lotta in Cecoslovacchia del 1969. Nella stessa locandina sono state riportate, inoltre, due frasi riprese da due celebri canzoni, dedicate a questo grande personaggio e a quei giorni di guerra: “Primavera di Praga” di Francesco Guccini e “Jan Palach” della Compagnia dell’Anello.

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