Matese

Alla Scuola “Vitale” si ricorda la “Shoah”

ShoahPIEDIMONTE MATESE. Nella giornata della memoria, anniversario della chiusura del campo di concentramento di Auschwitz in cui si ricordano i tragici eventi della Shoah, anche la Scuola Media Giacomo Vitale di Piedimonte Matese, …

… guidata dal Dirigente Scolastico Nicola Ginocchio, come numerose istituzioni italiane, ha voluto fare la sua parte ed essere presente. Nell’aula magna dell’edificio scolastico è stata infatti organizzata ieri mattina una mostra dal titolo “Destinazione Auschwitz – La speranza negata”, che i giovani studenti hanno preparato con la guida dei loro docenti, svolgendo anche il compito di “piccole guide” alle diverse sezioni in cui la mostra era suddivisa. Impossibile non sentire i brividi dinanzi alla forza delle immagini e delle parole presentate nell’esposizione, narranti la tragedia e l’insensatezza dello sterminio degli ebrei compiuto dalle mani naziste, e in parte anche da quelle italiane, contestualizzandolo e arricchendolo con spunti di riflessione. Il via alla manifestazione è stato dato dal sindaco di Piedimonte Matese, avv. Vincenzo Cappello. “Trovo sia importante ricordare gli errori del passato, per poter costruire un futuro migliore”, ha detto il primo cittadino, lasciando la parola all’assessore provinciale alla pubblica istruzione dott. Nicola Ucciero, che ha ribadito la necessità di “una memoria per il continuo rispetto dei diritti umani”. All’apertura della mostra hanno partecipato anche il consigliere provinciale dott. Enzo Di Franco, l’assessore prof. Costantino Leuci e il presidente della Comunità Montana dott. Fabrizio Pepe. La mattinata è poi proseguita con una proiezione di filmati a tema e successivamente con la relazione “Le leggi razziali in Campania e la Shoah”, del dott. Alessandro Marra dell’Associazione Nazionale Veterani e Reduci Garibaldini. Infine, il preside Nicola Ginocchio ha voluto porgere il proprio saluto e ringraziare tutte le autorità intervenute all’iniziativa della scuola, che ha offerto in questo modo ai suoi alunni più di una semplice giornata di scuola: un’occasione per riflettere e non dimenticare mai.

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