Caserta

Romano: De Franciscis vuole rifugiarsi nella verginità politica

Paolo RomanoCASERTA. “Le sorprendenti dichiarazioni del presidente della Provincia di Caserta, che sembra non conoscere né l’attività dell’Ente che dovrebbe governare né della materia in cui avventura, quella degli appalti, …

… appaiono semplicemente volte a convincere l’opinione pubblica di essere il depositario unico della trasparenza e della legalità, e finalizzate dunque a rifarsi una verginità politica che non pare certo avere”.

Lo afferma il capogruppo di Forza Italia alla Regione Campania, Paolo Romano. “Peraltro, dopo aver smodatamente e inutilmente tentato di infangare le giunte precedenti, immagina ora di potersela prendere, un una evidente logica di rappresaglia politica, con quei pochi che nell’opposizione hanno osato evidenziare le diverse anomalie di governo provinciale non ultima quelle relative alle assunzioni nella società Terra di Lavoro. Vicenda che, peraltro, ci aiuta a comprendere quanti nella minoranza sono ora sintonizzati con la sua lunghezza d’onda. Quanto alla questione appalti è evidente che il presidente della Provincia, per il quale, apprendiamo, il vero nodo è la necessità di abolire il massimo ribasso (con buona pace per quanti non riescono nemmeno a partecipare alle gare), non ha compreso o voluto comprendere il nocciolo della questione. Del resto gli sarebbe bastato andare a guardare con un po’ di pazienza e attenzione il livello davvero insignificante dei ribassi praticati dalle aziende che ancora oggi si aggiudicano le gare in affidamento diretto. Se davvero si vuole evitare un nuovo caso Setola ed anche che ad aggiudicarsi i lavori siano sempre gli stessi signori la si finisca di parcellizzare le gare spacchettando gli importi e si torni ad un serio e monitorato strumento di trasparente e aperta evidenza pubblica. Certe dichiarazioni, crediamo dunque, non possono che finire per chiarire le ragioni per le quali si è contrari all’utile ipotesi dell’istituzione della Stazione Unica Appaltante presso le Prefetture”.

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