Caserta

Reindustrializzazione Provincia, presentato il primo report

L'incontro tra Provincia e ConfindustriaCASERTA. Investimenti produttivi per 80 milioni di euro presentati alla Regione Campania; richieste di incentivi pubblici per 36 milioni di euro; un programma di ricerca da 8 milioni di euro; …

…un incremento occupazionale programmato di 164 addetti e un indotto di 200 unità. Sono le cifre del primo report sulle attività svolte e sullo stato di attuazione dell’Accordo di Programma per la reindustrializzazione in provincia di Caserta, fornite stamane nel corso della riunione del Gruppo di Coordinamento e del Gruppo di Lavoro previsti dall’intesa, svoltasi nella sala Giunta della Provincia.

De Franciscis con ConfindustriaI numeri si riferiscono ai progetti presentati da 6 aziende (sul totale di 11 pronte a investire in Terra di Lavoro) per l’accesso a due Contratti di Programma della Regione Campania, attualmente in fase di valutazione di ammissibilità. All’iniziativa, che segue l’incontro di venerdì in prefettura con i rappresentanti del Governo, hanno partecipato il presidente della Provincia, Sandro De Franciscis; il presidente di Confindustria Caserta, Antonio Della Gatta, con il direttore Lucio Lombardi; il presidente dell’Asi Vincenzo Cappello; in rappresentanza della Regione Campania era presente Giuseppe Napolitano; per i sindacati invece i segretari provinciali della Cisl, Carmine Crisci, e della Uil, Antonio Farinari, accanto a Basilio Foglia per la Cgil.Tutti coordinati dall’assessore provinciale alle Attività produttive Franco Capobianco.

È stato Cosimo Del Vecchio, che ha seguito per Confindustria il processo di scouting delle aziende che intendono investire in Terra di Lavoro, a fare il punto sulle attività svolte dal giugno dell’anno scorso ad oggi. Un periodo di lavoro intenso che ha portato prima alla costituzione della società consortile “Socratis” tra le imprese partecipanti all’Accordo di Programma e poi alla consegna al Comune di San Marco Evangelista del progetto di ristrutturazione dell’area ex 3M. E il prossimo 11 febbraio alle ore 10 è stato convocato il tavolo nazionale di lavoro nella sede del ministero dello Sviluppo economico a Roma.

“Questo Accordo – ha sottolineato De Franciscis – è un successo per l’intero territorio e mette insieme risorse con l’obiettivo di far fronte alle crisi industriali. La provincia di Caserta è l’unica parte del territorio regionale che può provare a rilanciare vocazioni e prospettive di sviluppo, vista la posizione strategica, la dotazione infrastrutturale e i progetti messi in campo”.

 Cauto ottimismo sul futuro è stato espresso dal presidente degli industriali, Della Gatta: “In una situazione di crisi dell’intero Paese – ha rimarcato – registriamo un processo positivo, su cui poter scommettere per il futuro”. L’assessore Capobianco ha evidenziato il successo del metodo di lavoro scelto: “Quando le istituzioni si incontrano e parlano all’unisono si riesce a dar vita a un virtuoso percorso sinergico, affrontando i problemi reali del territorio e individuando le soluzioni concrete. Così intendiamo continuare a lavorare nell’interesse di Terra di Lavoro”.

Capobianco ha poi aggiunto: “La crisi economica nazionale sta facendo registrare delle ricadute pesanti in provincia di Caserta. La drammaticità delle ripercussioni, in particolare sui livelli occupazionali, necessita di una risposta forte da parte del Governo. La proposta di tutte le forze del territorio – conclude – è di chiedere l’apertura di un tavolo nazionale sul caso Caserta, in grado di mettere in campo nuovi strumenti di sostegno e di supporto. È giunta l’ora che il Governo decida con chiarezza che il casertano è un’area di crisi e agisca di conseguenza, elevando Terra di Lavoro a questione d’interesse nazionale”.

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