Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

Il sindaco: “Pronti a dimetterci se non riceviamo aiuto dallo Stato”

Cipriano CristianCASAL
DI PRINCIPE.

“Basta
indifferenza, basta rassegnazione”
. E’ il grido di protesta
lanciato da Cipriano
Cristiano
, sindaco di Casal di Principe, roccaforte clan
camorristico dei Casalesi.

Il dito, il primo cittadino, lo punta contro lo
Stato. “Vogliamo un incontro con il ministro degli Interni e il
ministro dell’Economia
– dice Cristiano – per stilare un programma di interventi
mirati ad per un efficace e concreto risanamento del nostro paese. Pretendiamo
una risposta immediata, in caso contrario procederemo ad azioni più forti”
.
“Saremo
disposti a fare lo sciopero della fame, ad incatenarci al portone del nostro
Comune o addirittura a dimetterci”
, dice ancora il sindaco di
Casal di Principe. Le proposte sono varie: “Leggi particolari e agevolazioni per
mutui, defiscalizzazione delle imprese che investono in loco, deroghe per
assunzioni di nuovi vigili”
. “In un anno e mezzo
di amministrazione
– continua il primo cittadino – l’unica risposta che ci è giunta è
stata quella mediatica rivolta unicamente ad esaltare il peggio del nostro
paese oltre ad una lunga serie di passerelle di autorità politiche. Ora siamo
ai ferri corti e non scherziamo”
.

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