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Frattamaggiore, Cantone al Liceo Scientifico ‘Miranda’

Raffaele Cantone FRATTAMAGGIORE. Prosegue l’escalation della serie di incontri compresi nel progetto “I Percorsi della legalità” sponsorizzato dall’amministrazione comunale frattese.

Questa volta il workshop si è tenuto al Liceo Scientifico “C.Miranda” e vi ha preso parte il noto magistrato anticamorra Raffaele Cantone che vive ormai da anni sotto scorta a causa delle minacce che gli sono arrivate dopo le indagini svolte a danno dei maggiori clan malavitosi della Campania. Erano presenti anche il sindaco Francesco Russo, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Pasquale Del Prete, Antonio Iazzetta e il Dirigente Scolastico Raimondo Castaldo.

Cantone a “Che tempo che fa”

Tra il pubblico presente all’interno dell’auditorium vi erano anche rappresentanze di altri istituti scolastici frattesi, giornalisti e alcuni componenti del Consiglio Comunale di Frattamaggiore. Il convegno, cominciato alle ore 10 circa è proseguito per due ore caratterizzato dalle numerose domande poste al pm Cantone da parte di alcuni studenti dello stesso plesso, tra le quali alcune anche abbastanza spinose: ricordiamo la riflessione di uno studente del Miranda, il quale affermava che si sentiva totalmente sfiduciato verso le istituzioni. A questo punto anche Cantone ha ribadito che talvolta si è sentito sfiduciato ma ha ricordato che la classe politica risulti di tanto in tanto “indecifrabile” e che essa stessa non interviene sempre con metodi precisi e rilevanti sul territorio.

Aggiunge poi, durante l’interazione con gli studenti che: “Il problema della camorra non si debellerà mai con le forze armate o le forze dell’ordine, ma solo se la cittadinanza sia disposta a ribellarsi contro questi fenomeni” e precisa anche che: “La scelta di non diventare camorrista rappresenta una scelta non soltanto giusta, ma anche opportuna poiché la camorra opera solo ed esclusivamente per un interesse, lucrativo ovviamente”.

Nei vari interventi, si è messo in risalto anche il suo saggio intitolato “Solo per Giustizia” edito da Mondadori che elenca le varie vicende nelle quali la criminalità organizzata si disponeva sempre in primo piano. Qualche mese fa, durante una delle ultime udienze del processo Spartacus, venne letta una lunga lettera dei boss Casalesi che accusavano – con evidente intento intimidatorio – lo “pseudogiornalista romanziere” Roberto Saviano, la giornalista Rosaria Capacchione e il magistrato Raffaele Cantone di avere esercitato una pressione negativa sulla corte e proprio da lì è cominciato il vero e proprio cammino di Cantone. “Solo per Giustizia” è una lettura obbligatoria per chiunque voglia capire lo sconcertante potere delle mafie, ma anche apprezzare meglio l’impegno dei molti uomini che, per senso di dovere e con grandi sacrifici, continuano a far funzionare nel nostro difficile paese lo stato di diritto.

Il prossimo appuntamento sarà per il 18 febbraio in Frattamaggiore con una manifestazione con Don Ciotti, presidente di Libera e nell’occasione ci sarà la presentazione del libro “La Bestia” di Raffaele Sardo.

Dopo Sandro Ruotolo quindi anche Raffaele Cantone ha voluto lanciare il suo messaggio ai giovani ma soprattutto a tutti coloro che vogliono voltare pagina e ribaltare questa insostenibile situazione meridionale.

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