Aversa

Pollini (Confesercenti): “Rilanciamo l’agro aversano”

Maurizio PolliniAVERSA. “Diamo immediatamente vita ad un osservatorio permanente a livello provinciale con i rappresentanti della politica territoriale-istituzionale e di tutte le associazioni che rappresentano i soggetti socio-imprenditoriali …

… per essere da stimolo attraverso proposte concrete con l’obiettivo di vedere, da qui al prossimo anno, abbandonata la maglia nera della provincia peggiore”.

Maurizio Pollini, presidente aversano e vicepresidente provinciale della Confesercenti, non ci sta a vedere per l’ennesima volta la provincia di Caserta come fanalino di coda e a sentire quelli che ritengono che questa posizione sia dovuta alla presenza in Terra di Lavoro dell’Agro Aversano con l’aggravante del marchio infamante dei “casalesi”, che allontana investimenti e futuro.

“C’è – ha continuato Pollini – una crisi economica mondiale che già deprime l’economia. Ad Aversa e dintorni si aggiunge anche la specifica realtà locale ed oggi nessuno più ha interesse ad investire da noi o venirci per turismo. Questi due settori vanno rilanciati e non solo per Caserta città, ma per tutta la provincia, attraverso le ricchezze storico-culturali ed enogastronomiche. La politica, maggiore colpevole della situazione attuale, in questo senso, deve cambiare la cultura gestionale applicata fino ad oggi. Noi da parte nostra invitiamo a denunziare chi taglieggia e gli staremo vicino. Si deve capire che, in caso di mancato rilancio di questa terra, a farne le spese non saranno solo gli imprenditori, ma tutti”.

E la strada per uscire da questa impasse socio-economica la indica lo stesso dirigente aversano della Confesercenti che indica nella “vivibilità” il settore nel quale dover investire di più. Dove per vivibilità si intendono quattro tematiche fondamentali che potranno garantire una migliore qualità della vita: viabilità, sicurezza, servizi e ambiente.

“Sulla sicurezza – continua sull’argomento – si sta lavorando bene. Le forze dell’ordine stanno dando il massimo, bisogna continuare sulla strada intrapresa. Anche noi come associazione saremo vicini a chi è vittima del racket o dell’usura, aiutandoli con ogni mezzo disponibile, come già abbiamo fatto nel passato”.

Al secondo giorno dei saldi invernali, Pollini non si sottrae ad un’analisi del fenomeno ad Aversa e conclude: “I saldi stanno andando benino. Abbiamo registrato un minimo di risposta, ma, forse anche per colpa della condizioni climatiche, non sta andando come ci aspettavamo. La crisi viene da lontano, ma tocca anche Aversa. Gli aversani, infatti, stanno acquistando con moderazione. Non si sono fatti prendere dalla frenesia dei saldi, come accadeva nel passato, anche recente. Si compra solo se l’articolo ti serve effettivamente, senza alcun spreco e non per la soddisfazione di un desiderio superfluo. Tant’è che in giro in questi primi due giorni non si sono viste nemmeno le code che precedentemente si registravano almeno davanti ai negozi più importanti”.

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