Aversa

I finanzieri sequestrano un’altra fabbrica di Hogan false

Guardia di FinanzaAVERSA. Il contrasto al fenomeno della contraffazione continua incessante da parte degli uomini della Guardia di Finanza.

I baschi verdi del Gruppo di Aversa hanno infatti posto fine ad un’attività illecita di riproduzione di calzature contraffatte del noto marchio “Hogan”, che venivano confezionate, con minuzia di particolari, all’interno di locali adibiti a tomaificio, abilmente celati alla vista dall’esterno.

I militari del Pronto Impiego, grazie ad una segnalazione opportunamente giunta al “numero di pubblica utilità 117”, attivato presso la Sala Operativa del Comando Provinciale di Caserta, hanno effettuato un controllo all’interno di uno stabile di Aversa, per verificare la presenza di materiale eventualmente contraffatto o comunque non in linea con le disposizioni comunitarie. Da un primo riscontro non sono emerse particolari irregolarità: nel laboratorio infatti sono state ritrovate scarpe che, pur riproducendo la nota “H”, avevano impressa sulla linguetta la scritta “Nikla Fashion”. Solo la meticolosità dei finanzieri ha consentito di rinvenire, all’interno dello stesso opificio, tra l’altro completamente sconosciuto al fisco, due clichè per la riproduzione della “H” che contraddistingue il marchio delle Hogan.

Sono state inoltre sottoposte a sequestro numerose custodie, tomaie, etichette e linguette con impressa la scritta “Hogan Interactive”. Il tutto abilmente contraffatto e pronto per essere messo in commercio come originale. All’interno della fabbrica sono stati inoltre trovati, intenti nella fabbricazione delle scarpe, cinque lavoratori in nero. Le indagini sono ancora in corso per verificare la possibilità che la riproduzione si sviluppi attraverso più laboratori in modo che, riducendo ognuno i tempi di lavorazione, si possa più facilmente eludere eventuali controlli.

Al termine dell’operazione, la fabbrica – che si sviluppa su due livelli – i macchinari e 389 oggetti di vario genere sono stati posti sotto sequestro e il titolare, I.F., 47 anni, di Aversa, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere per violazione dell’articolo 473 del codice penale (contraffazione, alterazione o uso di segni distintivi di opere dell’ingegno o di prodotti industriali).

Resta alto il livello di attenzione delle Fiamme gialle all’espansione del fenomeno della contraffazione. Gli operatori illegali del settore, infatti, hanno raggiunto elevati livelli di specializzazione che, unitamente ad una crescente propensione del cittadino all’acquisto di prodotti contraffatti, attesi i costi decisamente contenuti, sta creando forti distorsioni al mercato e gravi danni, sia economici che di immagine, alle aziende titolari dei marchi originali.

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