Aversa

Asl Ce2, la manager Costantini incontra la stampa aversana

Antonietta CostantiniAVERSA. Molti i temi trattati dalla dottoressa Antonietta Costantini, direttore generale dell’Asl Caserta2, che ha invitato i giornalisti ad un confronto sui temi di maggiore interesse riguardanti l’azienda sanitaria.

Un’ intervista a tutto tondo con la presenza del Direttore Sanitario aziendale, dottor Bruno Di Benedetto, che è partita dalla questione dei precari. Sono 161 quelli attualmente impegnati in attività importanti sia sul territorio che negli ospedali, di questi 67 rischiano secondo il decreto emanato, la cessazione del rapporto di lavoro. Altro aspetto trattato quello della Pediatria di Aversa, su questa il Direttore Sanitario ha affermato che si tratta di una struttura ancora non idonea su molteplici punti, ma sulla quale sono stati realizzati tutti gli investimenti possibili. Tant’è vero che i lavori della nuova pediatria dovrebbero terminare entro un paio di mesi con la disponibilità del nuovo nido. La difficoltà dovuta alla copertura dei turni per l’organico medico è stata superata grazie al criterio della condivisione di risorse derivante dalla dipartimentalizzazione delle attività ospedaliere che, ha permesso di razionalizzare le stesse consentendo un numero sufficiente di prestazioni rispetto alle richieste. Il turn-over del personale sanitario limitato al 10%, infatti, non consente di procedere a nuove assunzioni e la possibilità di provvedere con personale esclusivamente regionale si è rivelata limitata per la carenza di richieste in entrata.

“L’Azienda allo stato non ha problemi contabili ma è sicuramente in difficoltà nel reperire risorse umane. – ha affermato la Costantini – Stiamo cercando di reperire specialità acquistando servizi da altre Aziende Sanitarie nell’ambito regionale o chiedendo trasferimenti, del resto anche le Regioni viciniori come Abruzzo e Molise hanno problemi analoghi ai nostri”. Per quanto riguarda la riorganizzazione della rete ospedaliera ai sensi della Legge Regionale n.16/08, la Costantini ha aggiunto che “la nostra Asl ha subito tagli anche se non in modo eccessivo e soprattutto sulle strutture di Capua e Santa Maria Capua Vetere soprattutto secondo i criteri stabiliti dalla stessa legge a causa dell’inadeguatezza degli stabili e per una richiesta sanitaria bassa rispetto agli indici di operatività previsti, dovuti in parte all’attrazione svolta da strutture sanitarie delle vicine Asl. La mobilità sanitaria nel Distretto 38 di Santa Maria Capua Vetere risulta essere di tre volte superiore rispetto a quella di altri Distretti dell’Asl in particolare per la cardiologia, la radiologia e la diagnostica per immagini. La svolta possibile per il Melorio è che divenga un polo medico che si coniughi con le esigenze del territorio: il 98% della richiesta espressa da questa parte di azienda è di prestazioni mediche e non chirurgiche. Gli investimenti da fare riguarderanno quindi la ristrutturazione di medicina, radiologia e diagnostica per fornire un’offerta adeguata alla domanda che nasce dalla lettura dei dati di mobilità di quest’area”.

E, proseguendo: “Per quanto riguarda il Palasciano, negli anni passati vi sono stati interventi di riqualificazione di almeno 10 milioni di euro che hanno riguardato l’adeguamento dell’area chirurgica e delle sale operatorie. Appare giusto che qui si svolga l’attività chirurgica, portandovi un’attività di elezione, con l’utilizzo al proposito dell’alta specialità presente in azienda. Le risorse economiche per gli interventi ci sono, bisognerà investire per qualche figura specialistica di anestesia”.

Presto anche la rete territoriale del 118 potrà usufruire di nuove ambulanze, ne sono state messe in gara sette ed i fondi per acquistarle sono già stati reperiti. Numerosi sono anche i progetti messi in campo sia per quanto riguarda la domiciliarità delle cure con interventi specifici nel territorio di Mondragone, sia per aree che necessitano di interventi a progetto come nel caso della prevenzione dell’abbandono dei neonati, per i quali sono stati già accordati fondi specifici o come anche nel caso degli interventi a favore della popolazione migrante extra-comunitaria, presente in maggioranza nel territorio Domizio, per la quale sono state presentate specifiche progettualità con richieste di fondi.

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