Aversa

Apre “Poste Business”, e la politica resta a guardare

 “Poste Businnes”AVERSA. Poste Italiane spa getta la maschera e conferma con i fatti quella che fino aieri era una semplice voce di corridoio.

In viale Kennedy 133 è stata appena apposta l’insegna e sta per essere tagliato il nastro di “Poste Businnes”, un ufficio nuovo di zecca che Poste Italiane dedicherà alla vendita di prodotti postali nel senso più ampio del termine, giacché oggi gli uffici postali non sono solo quelli in cui spedire pacchi e raccomandate o riscuotere la pensione ma veri è propri sportelli bancari. Però, Aversa di uno sportello bancario in più proprio non sa che farsene. Oggi fra sedi principali, sedi secondarie e sportelli dei diversi istituti di credito presenti sul territorio nazionale, gli aversani hanno a disposizione una trentina di opzioni e di sicuro non sentivano la necessità di averne una in più, ma è altrettanto sicuro che vogliono avere a disposizione un ufficio postale in più. Magari funzionante per l’intera giornata. Invece arriva Poste Businnes che dimostra quanto valgano le promesse dei politici locali, a qualsiasi partito appartengano. Perché, per chi ha buona memoria, la promessa di un quarto ufficio postale è stata fatta da onorevoli e senatori, sindaci, assessori, consiglieri, un po’ come la storia di Aversa provincia che è diventato uno spot elettorale per tanti, ma quell’ufficio ad Aversa non è mai arrivato come la promozione a capoluogo di provincia. Ma, dicevamo, c’è Poste Businnes che, grazie al completo abbattimento delle barriere architettoniche e alla collocazione scelta, comoda anche per parcheggiare, darà a tutti la possibilità di entrare nell’ufficio postale per fare degli ottimi affari. Che ne dite lettori di Pupia? Non è il caso di mobilitarsi?

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