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Spari nella notte contro automezzo di una ditta di materiale edile

il camion crivellato di colpiTEANO. Ritorno al lavoro amaro, dopo la pausa di Natale, per i dipendenti dell’azienda di materiale edile di proprietà dell’imprenditore Carpione Dell’Estate, sita alla Collina di Sant’Antonio, a poche decine di metri dall’omonima chiesa dei padri francescani.

Infatti, ieri mattina, primo giorno di lavoro dopo Natale e Santo Stefano, erano le ore 7.00, quando alcuni dipendenti si sono accorti che il lato destro dell’automezzo della ditta adibito a trasporto di materiale, un Fiat Iveco 190 con annessa gru per il sollevamento dei carichi pesanti, era stato crivellato dai colpi di pallettoni sparati, probabilmente, da un fucile da caccia. I vetri sono andati distrutti e lo sportello ed il resto della fiancata recavano i segni dei pallini. Immediatamente il proprietario si è recato presso la locale stazione dei Carabinieri, sita in viale Italia, per denunziare l’accaduto. Il comandante della stazione, Maresciallo Proietti, si è subito recato sul posto. Nel corso del sopralluogo, al quale hanno partecipato anche uomini del reparto della scientifica, sono stati trovati, lungo la strada sterrata che corre parallela all’azienda, due cartucce di quelle che usano i cacciatori. Le due cartucce sono state sequestrate e si procederà alla ricerca di eventuali impronte digitali. La ditta, che è nata nel 2001, non ha mai subito sinora alcuna richiesta estorsiva né avvertimenti camorristici. Anzi, in questo periodo di forte crisi dei consumi in cui il comparto legato alle costruzioni edilizie ha subito un crollo delle vendite verticale, anche il settore legato al materiale edile ha subito una forte riduzione del lavoro, ragione per cui non si comprende il motivo degli spari. Gli investigatori dei Carabinieri non si sono sbilanciati sul perché nottetempo qualcuno abbia esploso alcuni colpi di fucile nei confronti dei mezzi dell’azienda, ma stanno investigando a trecentosessanta gradi. Fra l’altro non si conosce neppure quando siano stati esplosi i colpi perché nella zona sono numerosi i colpi sparati dai cacciatori e non ci sono testimoni.

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