Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Carinola, il Vescovo inaugura la restaurata chiesa di San Donato

San Donato e Sant’AgnelloCARINOLA. Sarà monsignor Antonio Napoletano, vescovo di Sessa Aurunca, ad inaugurare, domenica 7 dicembre, alle ore 18, la chiesa ristrutturata e restaurata di San Donato e Sant’Agnello, …

… nella piccola ma dinamica frazione della città di Carinola, guidata da alcuni anni dal giovane sacerdote mondragonese, don Paolo Marotta. Don Paolo ha preso l’eredità del suo predecessore, mons. Nunzio Di Toro, di v.m. e già vicario generale della Diocesi, e sta curando con particolare zelo apostolico non solo la piccola comunità di San Donato ed Agnello, ma anche quella di Ventaroli, che annovera nel suo territorio la antica e prestigiosa chiesa di S.Maria in Foro Claudio. Anche la chiesa parrocchiale di Ventaroli è stata restaurata per interessamento ed impegno diretto di don Paolo Marotta e dei fedeli.

 L’inaugurazione di domenica è un avvenimento ecclesiale di grande rilevanza, sia per la comunità cristiana di San Donato di Carinola che per l’intera Diocesi di Sessa Aurunca.

La presenza del Vescovo, che presiederà il solenne rito della benedizione, sta, infatti, a confermare l’importanza dell’avvenimento. Il Vescovo, quale primo responsabile dei beni della Chiesa sessana, ha dato un suo valido contributo economico, mentre il Comune di Carinola, per il momento, ha solo promesso un suo successivo sostegno economico. Alla cerimonia sarà presente anche il sindaco della città, Mannillo.

All’inaugurazione si giunge con nove giorni di preparazione, incentrati sulla celebrazione dell’Eucaristia nella messa vespertina, presieduta, a turno, da tutti i parroci della Forania di Carinola. Chiuderà il giorno 6 dicembre il vicario foraneo, don Valentino Simoniello, che benedirà la nuova croce astile ed un prezioso coprievangeliario offerto sempre dalle famiglie di san Donato.

L’importanza dell’evento sta nel fatto che la piccola comunità di San Donato ed Agnello di Carinola, composta di appena 188 persone, di cui 70 nuclei familiari, ha messo mano all’opera di restauro rinunciando alla festa patronale annuale del 2008 e facendo grandi sacrifici individuali e comunitari.

 I lavori della chiesa ammontano ad una somma di circa trentamila Euro. “La chiesa era in uno stato pietoso – afferma don Paolo- a causa della torre comunale dell’orologio, attaccata alle mura dell’edificio di culto. Dal terremoto del 1980, questa torre mancava di un piano e l’acqua piovana, entrando dal tetto aperto della torre, ha causato gravi danni alle mura della chiesa. Finalmente nel 2007, dopo tante proteste della gente (una domenica abbiamo celebrato la messa in mezzo alla strada per sensibilizzare il Comune), la torre è stata restaurata e noi abbiamo potuto iniziare i lavori a giugno del 2008. Lavori che si sono conclusi nel settembre 2008. I lavori di sistemazione della chiesa hanno avuto due tempi. In un primo tempo, in attesa che il Comune restaurasse la torre, la gente ha provveduto a rifare impianto dell’ illuminazione, l’impianto microfonico, le nuove porte, la nuova sistemazione dei santi patroni Donato e Agnello. Nel secondo momento, dopo il restauro della torre dell’orologio comunale, si è passato all’intervento strutturale con la risoluzione del problema dell’umidità, la stuccatura e la ritinteggiatura, la ripulitura del pavimento, la risistemazione liturgica del presbiterio con il nuovo ambone, la nuova sede presidenziale, la nuova collocazione del battistero, le nuove 4 vetrate artistiche della ditta Mellini di Firenze. Queste ultime cose sono state donate da varie famiglie benefattrici della Frazione. Posso dire che oggi è un piccolo gioiello ed attestare – conclude don Paolo Marotta- che quando una comunità vede che i soldi si spendono e si spendono per il Signore, si fa a gara per essere generosi e di questo ringrazierò Dio nel discorso che farò domenica”.

La Chiesa, pur antica, non presenta opere di particolare rilievo artistico, se non l’altare che risale al 1700, la statua della Madonna del rosario del 1700, e una tela raffigurante la Trinità che incorona la Madonna, di fine 1800 inizi 1900.

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