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Corso fotografico con “Noi Voci di Donne”

Pina FarinaCAPODRISE. La città di Capodrise apre le porte al nuovo anno, con un programma socio-culturale intenso e di grande rilievo. Lunedì 5 gennaio, alle ore 17.30, nell’atrio della Scuola Secondaria di Primo Grado di via Dante, si terrà l’incontro-dibattito “Solidarietà senza barriere”.

Ed è in questa occasione che il primo cittadino Giuseppe Fattopace presenterà il bando di partecipazione per il corso di fotografia digitale “Capodrise ieri e oggi: l’evoluzione di mezzo secolo”, a cura dell’associazione “Noi Voci di Donne”.

La presidente dell’associazione Pina Farina (nella foto) spiega: “Il corso di fotografia digitale nasce con l’obiettivo di conoscere ed analizzare il cambiamento del territorio nell’arco di mezzo secolo, mettendo in evidenza il rapporto tra presenza umana e i luoghi della vita. Attraverso l’analisi fotografica, si renderà visibile il carattere dei luoghi territoriali; di interpretare il rapporto d’intimità ed emozioni tra gli abitanti e gli spazi della loro vita, di collegare, con attenzione critica e senza cadute nostalgiche, passato, presente e futuro. Nel paese sono conservate con orgoglio, le tracce dell’originaria società rurale, imprenditoriale, culturale e di una esuberante attività commerciale. Si procederà attraverso una raccolta di fotografie tratte dagli album di famiglia dei residenti, con l’intendo di stimolare la formazione di un archivio della memoria territoriale, e attraverso fotografie domestiche, ricercare le radici antropologiche e il rapporto fra abitanti e abitato. Vogliamo accogliere il nuovo anno con proposte chiare, concrete, iniziando con le fasce più deboli, dice il sindaco Fattopace, il bando per il corso di fotografia è finalizzato a favorire il processo di comunicazione dei cittadini diversamente abili della nostra comunità. Prendiamo atto che le opportunità ricreative, formative e culturali sono ormai considerate fondamentali nelle recenti strategie di sviluppo locale. Il bisogno insoddisfatto di cultura, formazione e svago è causa di uno dei primi disagi di chi vive nelle aree rurali, il senso di marginalità. Quindi, non basta pensare solo all’occupazione, bisogna impegnarsi per rivitalizzare il territorio creando offerte culturali che arrivino ad attrarre persone da fuori e inverta il percorso di isolamento, spopolamento e marginalità”.

Soddisfatta Paola Pontillo, assessore alle politiche sociali, che dice: “L’obiettivo generale del lavoro è la comprensione dell’identità del cittadino. Con il termine identità, intendiamo i valore della persona, gli interessi, il senso di appartenenza al territorio, alla comunità, a determinati gruppi sociali, i simboli che li rappresentano, le regole condivise, i fattori di benessere, la loro memoria storica”.

Al dibattito “Solidarietà senza barriere” interverranno: Paolina Abbate, presidente dell’associazione “Amicizia e Solidarietà senza Barriere”, il sindaco Fattopace e l’assessore Pontillo. Seguirà la proiezione del film “Le chiavi di casa”. A concludere l’evento un gran buffet.

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