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Berlusconi: “Riforma giustizia priorità per il 2009”

Silvio BerlusconiROMA. Nell’ultimo giorno dell’anno il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi fa le sue personali previsioni per il prossimo anno.

Intervistato da “Il Giornale” il premier discorre di vari argomenti che vanno per la maggiore in quest’ultimo periodo tra cui la crisi economica, le riforme della pensione e quella della giustizia, il G8, il rapporto con l’opposizione e tanto altro ancora. Ma di una cosa il Cavaliere è certo ossia che nei prossimi tre anni le tasse scenderanno e per gli italiani si prospetterà un futuro più roseo nell’ambito economico: “Sono certo che entro la fine della legislatura la rivoluzionaria innovazione che abbiamo introdotto con la legge Finanziaria per tre anni, inattaccabile dalle lobbies parlamentari, darà i suoi frutti e ci consentirà di far scendere la pressione fiscale. Grazie alla riduzione del prezzo del petrolio le famiglie italiane, nel 2009, avranno a disposizione un vantaggio anche più elevato di tremila euro. Dunque, sarà di più rispetto a quello di 3mila euro prospettato da qualche ministro. Dunque, – conclude il presidente Berlusconi – invito i cittadini a non modificare il proprio stile di vita, a non dare ascolto alla canzone del pessimismo e del catastrofismo che ogni giorno viene cantata dalla sinistra”.

In rifermento all’opposizione parlamentare, Berlusconi parla anche dal rapporto tra il Pd e l’Idv: “Il Veltroni dialogante del Lingotto non si è mai visto e l’abbraccio con Di Pietro si sta rivelando mortale per il Pd. Non siederò mai al tavolo con chi insulta l’interlocutore ogni giorno”. Ribadisce, invece, il rapporto d’amicizia che lo lega al leader della Lega Umberto Bossi, negando, quindi, qualsiasi aria di crisi: “Tra me e Bossi c’è una solida amicizia e tra di noi non c’è nessun contrasto”. Parole di plauso per il presidente della Camera Gianfranco Fini che, secondo Berlusconi “si sta mostrando nei fatti un presidente della Camera equilibrato e competente”, mentre il suo predecessore Pierferdinando Casini, “più che guardare al futuro, mi sembra preso dalla nostalgia di un passato che non tornerà più”.

Il premier insiste sulla questione delle riforme che saranno appropriate in tempo di crisi: “Il federalismo fiscale ci darà un grande aiuto per sconfiggere questo malcostume, perché i comuni saranno coinvolti nell’accertamento dei redditi dichiarati. E per molti contribuenti troppo furbi sarà più difficile dichiarare il falso nei confronti di chi conosce il loro stile di vita”. “La riforma della giustizia arriverà nella prima seduta del Cdm del nuovo anno. – assicura Berlusconi – Con la crisi è il momento giusto per fare riforme che non incidono drammaticamente sui costi pubblici, come quella della giustizia, del processo civile e di quello penale, oltre che delle intercettazioni telefoniche”.

Il Cavaliere accenna anche alla riforma pensionistica, soffermandosi sull’ipotesi della modifica dell’età pensionistica delle donne: “Penso che la parificazione dell’età pensionabile delle donne si potrà fare in modo graduale e volontario. Non è praticabile l’ipotesi di lasciare senza esecuzione la sentenza della Corte di giustizia europea che prevede la parità dell’età pensionabile fra uomini e donne. Ed esclude comunque interventi più generali sulle pensioni”. Il presidente Berlusconi chiarisce anche il rapporto con il sindacato della Cgil: “Il governo prima illustra le sue proposte alle parti, poi ascolta le loro richieste e alla fine decide. Il ricatto permanente non deve più funzionare. Sul caso Alitalia la Cgil prima ha agito in simbiosi con la sinistra per ostacolare l’accordo. Poi, resasi conto dell’impopolarità del suo comportamento si è seduta al tavolo con gli altri sindacati e ha contribuito al successo dell’intesa. Quanto al pubblico impiego si è autoesclusa dalla firma ma è probabile che, di fronte al risultato ottenuto dai lavoratori pubblici in un momento di crisi, un aumento di 70 euro al mese, il vertice della Cgil si sia reso conto dell’errore”.

Un accenno, poi, alla questione dell’Iva sulla pay Tv: “Murdoch è un vecchio amico e ha capito meglio di altri che sull’Iva da applicare alla Tv satellitare a pagamento non potevamo sottrarci al diktat dell’Europa. Dovevamo renderla uguale a quella degli altri media audiovisivi per evitare all’Italia una procedura di infrazione”.

Berlusconi, infine, ha annunciato che cercherà di ricucire il rapporto tra neo presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il presidente russo Dmitri Medvedev: “Farò tutto il possibile perché il presidente Obama e il presidente russo Medvedev tornino al dialogo, superando una contrapposizione dannosa per il mondo intero”.

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