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Va al Genoa il Derby della Lanterna

MilitoLa squadra di Gasperini batte la Samp e si aggiudica la stracittadina di Genova dopo una partita condizionata dai numerosi gialli estratti e falli fischiati da Farina.

Dopo le ultime due uscite non felici, con le sconfitte per 3-0 contro Standard Liegi in coppa Uefa e quella rimediata per 1-0 a Cagliari nell’ultimo turno di campionato, Mazzarri vuole tornare alla vittoria e si affida ad un 5-3-2 con Castellazzi tra i pali, in difesa Campagnaro, esterno a destra, Gastaldello centrale e Accardi esterno a sinistra, a centrocampo l’infortunio di Palombo costringe all’impiego di Sammarco centrale insieme a Del Vecchio e Franceschini, sulle fasce Padalino e Parola, in attacco il talento di Bari vecchia Cassano e Bellucci.

Gasperini reduce, invece, dai due pareggi consecutivi per 1-1 contro Lazio e Bologna cerca la vittoria che gli permetterebbe di superare la Lazio e di allungare sul Catania sconfitte entrambe dalla Milano calcistica, così si affida ad un 4-4-2 dove Rubinho è tra i pali, la difesa è formata da Biava sulla destra, Criscito sulla sinistra con Bocchetti e Ferrari centrali, a centrocampo davanti alla difesa c’è Milanetto, i centrali sono Rossi e Iuric mentre il trequartista è Motta con il “Principe” Milito ad affiancare Sculli in attacco.

Inizio arrembante del Genoa che subito si rende pericoloso dalle parti di Castellazzi al 4’ con Milito che però spreca l’occasione mandando di poco sopra la traversa. La partita nella prima frazione è molto fallosa ed è un vero e proprio festival del cartellino giallo con ben 6 ammoniti complessivi che hanno i nomi di: Biava, che atterra Milito, Accardi, Sculli, Motta, Milanetto e Del Vecchio. Al 43’ c’è una potenziale occasione per Sculli che non riesce ad agganciare il passaggio di Milito. E’ l’ultima occasione di un primo tempo avaro di occasioni che termina 0-0.

La seconda frazione inizia con un gran pressing rossoblu che viene culminato con il goal al 50’ minuto di Milito, abile a sfruttare un ottimo cross dalla punizione di Sculli e ad insaccare di testa anticipando tutti in area. La reazione sampdoriana è immediata al 52’ ma il goal di Cassano viene annullato per un netto fuori gioco del barese. Al 57’ ci prova Bellucci su punizione ma il suo destro è facile preda di un attento Rubinho che poi vede terminare alto un destro di Pieri. Il pressing blucerchiato si fa sempre più insistente e così Gasperini al 65’ si copre inserendo Vandenborre al posto di Sculli mentre al 75’ è il principe a lasciare il campo per Palladino data la stanchezza. L’arbitro, malgrado la partita meno nervosa rispetto alla prima frazione, ammonisce anche Campagnaro, Padalino e Rubinho, quest’ultimo per perdita di tempo. All’80’ Mazzari prova la mossa della disperazione inserendo Fornaroli al posto di Campagnaro, insomma un attaccante per un difensore ed all’81’ Franceschini manda alto un cross di Pieri ed un minuto dopo viene annullato un altro goal alla Samp per fuorigioco netto. All’85’ accade l’episodio che fa scatenare le proteste del pubblico e dei giocatori genoani: Del Vecchio rifila una gomitata a Motta, cade atterra dolorante ma l’arbitro non vede l’intervento e non decide di ammonire per la seconda volta il centrocampista blucerchiato. All’85’ esce Padalino per Stankevicius ed all’86’ Cassano sfodera tutto il suo repertorio mettendo, con grandi giocate, in difficoltà la difesa di Gasperini. Visto il pressing, il tecnico rossoblu inserisce un altro difensore, Papastathopulos, per Milanetto assestando una squadra sempre più sulla difensiva. Altri ammonitiper l’arbitro: Cassano e Stankevicius, da poco entrato, che fanno salire a 11 il numero degli ammoniti complessivi. Il tentativo di rimonta finale della Sampdoria è inutile, finisce 1-0 per il Genoa.

Nel dopogara Gasperni è contento per la vittoria dei suoi che così superano la Lazio, mentre per Mazzarri c’è il rammarico di aver fallito un’ottima occasione per alzare il morale dell’intera squadra. Di certo, chi ha avuto molto da fare è stato di sicuro l’arbitro capace, a fine gara, di totalizzare 58 falli durante tutta la partita e 11 ammoniti che hanno condizionato una gara che poteva essere molto più spettacolare.

Tra le fila dei blucerchiati il migliore in campo è Cassano, che ha messo in crisi la difesa genoana, mentre il peggiore è Gastaldello che con il suo errore di posizione nell’azione del goal dei rossoblu mette una seria ipoteca sulla loro vittoria finale.

Tra gli uomini di Gasperini il migliore è’ Milito, punto di riferimento dell’intera squadra la cui partita si può sintetizzare nell’ultima azione da lui effettuata con la punizione guadagnata e la scelta di uscire per la stanchezza. Non vi è un vero e proprio peggiore tra i genoani, forse la difesa è quella che ha sbagliato più giocate dando molte occasioni all’attacco sampdoriano non capace di sfruttarle.

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