Esteri

Scontri in Grecia, situazione verso la normalità

La polizia presidia il Parlamento (Da SkyTg24)ATENE. Continuano gli scontri in Grecia anche oggi, giornata dello sciopero generale contro la politica del governo.

“Governo assassino” urlano i dimostranti per la morte di un adolescente, Alexis Grigoropoulos, ucciso sabato scorso dalla polizia, che ha destato indignazione pubblica sugli scandali politici, la disoccupazione crescente e la povertà. Da stamani gruppi di giovani hanno dato vita a scontri con la polizia davanti al Parlamento. Nel pomeriggio la situazione si è calmata ma l’allerta delle forze dell’ordine è costante. Anche a Salonicco, seconda città della Grecia, si sono verificati scontri nel corso della notte fra la polizia e una cinquantina di giovani barricati all’interno della facoltà di filosofia. Incidenti si sono verificati pure a Patrasso, Larissa, Kalamata e Giannina.

In un discorso televisivo il premier Costas Karamanlis ha affermato che “la società ha già isolato i violenti che hanno come obiettivo solo la distruzione” e ha annunciato un pacchetto di aiuti per gli esercizi commerciali danneggiati durante i disordini. Si tratterà di sussidi da 10mila a 200mila euro per i negozi danneggiati, oltre a finanziamenti agevolati per la ricostruzione e moratorie sui debiti con le banche.

Intanto, il poliziotto accusato di aver ucciso il 15enne afferma di aver solo sparato un colpo di avvertimento. Ma sulla ricostruzione dell’episodio è giallo. Secondo le perizie ufficiali, il ragazzo sarebbe stato ucciso da un proiettile di rimbalzo, ma diversi testimoni oculari non confermano questa versione.

Le violenze scoppiate ad Atene sabato alla morte del ragazzo, si sono diffuse velocemente ad altre dieci città europee, coinvolgendo circa 11 milioni di persone. In Italia, alcuni aderenti dei ai centri sociali ‘Rivolta’ e ‘Morion’ sono entrati nella sede del’Istituto Ellenico a Venezia, bloccandone l’attività.

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