Caserta

Rifiuti, Verdi: “Bene il rapporto, ora un piano provinciale”

Maria Carmela Caiola CASERTA. “E’ stato finalmente presentato il Primo Rapporto Rifiuti della Provincia di Caserta, realizzato dall’Osservatorio Rifiuti, che era già stato completato quando ero assessore”.

Lo afferma Maria Carmela Caiola (nella foto), ex assessore provinciale dei Verdi di Caserta. I Verdi rivendicano questo risultato come proprio. “Si tratta – afferma il presidente provinciale Enzo Falco di un ottimo risultato, perché è l’unico Rapporto, almeno in regione Campania, ad essere completo dei dati di tutti e 104 i Comuni della provincia. Ha in più rispetto agli altri il capitolo relativo ai costi del servizio nei vari comuni e consorzi, notizie utilissime per poter programmare la gestione futura. Conosciamo bene le difficoltà che ci saranno nella gestione, anche perché l’emergenza, nonostante tutto, non è ancora finita. Intanto c’è da sottolineare che esistono tre piani regionali in contraddizione tra di loro. C’è il piano Bertolaso con cinque inceneritori programmati ma non ancora realizzati (l’alibi della opposizione degli ambientalisti è finito e quindi è chiaro oggi di chi è la colpa). Poi c’è il piano Ganapini che vuole i gassificatori. Infine c’è il piano che si sta realizzando senza programmazione con la richiesta dei Comuni che hanno richiesto finanziamenti per gli impianti a digestione anaerobica. A questo si aggiunga quello che definiamo lo schema Alitalia: la good company è la realizzazione degli inceneritori da dare in gestione ai privati avvantaggiati dal Cip 6; la bad company invece è la gestione della raccolta, del trasporto e degli impianti intermedi, con i debiti pregressi e quelli che si consolideranno nel tempo con ulteriore aggravio sui cittadini”. “I cittadini pagheranno due volte – continua Falco – la prima volta con il 7% per finanziare impropriamente il Cip 6, la seconda per le inefficienze accumulate e accumulabili”.

Tornando al Rapporto, è uno strumento essenziale per realizzare il piano provinciale dei rifiuti e per monitorare i flussi e quindi facilitare i controlli. “Naturalmente, non una parola, né un rigo – conclude Falco – segnala che questo risultato è il frutto del lavoro di Maria Carmela Caiola e dei Verdi, così come è stato già per le compostiere per i comuni che giacciono a Villa Vitrone dal primo agosto, o per il lavoro della task force, recentemente pubblicizzato sul Mattino, unico caso di metodologia corretta e rispettosa della legge per l’individuazione della discarica provinciale. L’ambientalismo del fare è stato, in Provincia di Caserta, quello dei Verdi. Se adesso non si farà il piano provinciale sui rifiuti, così come abbiamo chiesto con forza per due anni, si saprà di chi è, per l’ennesima volta, la responsabilità”.

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