Caserta

La cucina casertana a sostegno della Lilt

 CASERTA. La sezione provinciale di Caserta della Lega
Italiana per la Lotta contro i Tumori (Lilt) ringrazia gli editori di Caserta
Musica & Arte per l’iniziativa che si terrà sabato 27 dicembre,
alle ore 18.30, presso il foyer del Teatro Comunale di Caserta, in via
Mazzini.

Nell’occasione verrà presentato il libro “La cucina casertana di Nonna
Gina”. Il ricavato della vendita, durante la serata, dei volumi sarà devoluto
da Caserta Musica & Arte alla sezione provinciale della Lilt. Musica dal
vivo, degustazioni e momenti di intrattenimento culturale caratterizzeranno
la serata, ad ingresso gratuito, organizzata da Caserta Musica & Arte e
dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Caserta, nell’ambito della rassegna
“Un Natale pieno di…”. Ad accogliere il pubblico saranno i fratelli Di Donato
(Pia, Emilio, Arcangelo e Luca) che celebrano così la memoria della loro madre,
Giorgina Lieto
. “La cucina spesso esprime la cultura di un
popolo, i suoi valori, le sue tradizioni”
, afferma Gianfranco Fierro,
assessore alla Cultura di Caserta, “c’è infine un aspetto che supera
tutti questi, ed è l’amore che ogni madre esprime, giorno per giorno, verso i
suoi cari con la preparazione attenta dei pasti giornalieri”
. Per Enzo Battarra, presidente
della LILT Caserta “il libro è un contributo alla conoscenza di Terra di
Lavoro e al tempo stesso è una guida gustosa ed accattivante per conoscere e
assaporare sane delizie del palato”.
Le ricette culinarie di Giorgina Lieto
erano come lei, di poche parole ed ottimi risultati. E la sua rubrica di
“cucina casertana”, presente
sul sito di Casertamusica fin dagli esordi di quasi dieci anni fa, è diventata
ben presto un punto di riferimento per chi ama i sapori e profumi della nostra
terra. Ad un anno dalla sua scomparsa sono state raccolte in un libro, ricco di
foto ed aneddoti, le ricette pubblicate nel corso degli anni. L’impaginazione
agile, i caratteri ben leggibili, e le numerose foto, permettono a chiunque di
ripercorre un vero e proprio “percorso culinario” di una donna, mamma ed
insegnante, che ha messo a disposizione con rara disponibilità ricette
tradizionali o legate alla tradizione (specie quelle “povere” di riciclo del
pane avanzato) rinnovandole, quando necessario, per renderle salutari con quel
buonsenso innato che solo le mamme riescono ad avere. Le ricette sono pervase
da un forte spirito pratico e di adattamento al contingente, riassumibile in
una frase: “Io personalmente adotto questa Regola Aurea: in ogni pietanza,
se un ingrediente ce l’ho allora vuol dire che ci vuole, se non ce l’ho vuol
dire che non ci vuole”.

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