Caserta

Guardia di Finanza di Caserta, i risultati del 2008

Il colonnello ManozziCASERTA. L’anno 2008 ha fatto registrare un ulteriore e significativo rafforzamento del ruolo di polizia economica e finanziaria svolto dalla Guardia di Finanza di Caserta, …

… sempre più orientato al contrasto dell’evasione fiscale e, più in generale, ad evitare le sempre più frequenti alterazioni della concorrenza e del mercato. Consolidata la presenza ispettiva sul fronte della repressione delle frodi in danno dei bilanci dello Stato, dell’Unione Europea e degli Enti locali, nonché verso i fenomeni del riciclaggio, dell’usura, della contraffazione e dei traffici illeciti più diffusi nella Provincia.

Numerosi gli interventi nella prospettiva di aggredire i patrimoni illegittimamente accumulati. Nel periodo di riferimento sono state concluse complessivamente 647 verifiche fiscali, che hanno portato alla constatazione di circa 174 milioni di euro di imponibile sottratti a tassazione e di un’evasione all’Iva per 40 milioni di euro. L’attività, in questo ambito, ha permesso di denunciare 106 persone per reati fiscali, individuando, altresì, 59 evasori totali, ovvero soggetti completamente sconosciuti al Fisco, operanti in svariati settori economici nell’ambito della provincia. Tale lotta al sommerso ha consentito, nel contempo, di scoprire oltre 319 lavoratori ”in nero” o “irregolari”.

Nell’ambito delle misure volte alla lotta al carovita, gli interventi di monitoraggio dei prezzi al consumo hanno, altresì, permesso alla Guardia di Finanza di Caserta di effettuare oltre 5.800 controlli sull’emissione di scontrini e ricevute fiscali, con la constatazione di più di 2.700 irregolarità. Incrementata, nel corso del corrente anno, anche l’azione di contrasto alla criminalità organizzata. Al riguardo, di tutto rilievo appaiono i sequestri preventivi di beni mobili ed immobili, nonché di disponibilità finanziarie – per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro – riconducibili a soggetti aderenti al sodalizio criminoso dei “Casalesi”, effettuati dalla Compagnia di Marcianise, in collaborazione con la Direzione Investigativa Antimafia di Napoli, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli/Direzione Distrettuale Antimafia.

Inoltre, nell’ambito delle operazioni denominate “Pizzo sul Pizzo” e “Scacco al Re”, condotte in collaborazione con il Nucleo Operativo Ecologico dell’Arma dei Carabinieri, nel quadro di indagini sempre coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli/Direzione Distrettuale Antimafia, sono state tratte in arresto 5 persone riconducibili al clan camorristico dei “Belforte”, responsabili di estorsione aggravata nei confronti di un imprenditore operante nel settore dei rifiuti.

Nel campo della contraffazione, che ha ormai assunto le dimensioni di vera e propria attività imprenditoriale, le aree che sono risultate maggiormente dedite alla produzione ed alla commercializzazione di merci illecite, sono quelle dell’agro aversano e del litorale domitio. L’attività svolta nello specifico settore ha consentito di fornire un contributo finalizzato alla tutela di quei settori merceologici che di recente stanno caratterizzando la realtà dell’imprenditoria locale: la percentuale più elevata di merce contraffatta, infatti, è stata riscontrata nel ramo della pelletteria e del calzaturiero. In tale contesto, nel corso di più di 320 interventi, sono stati sequestrati complessivamente circa 1.000.000 di articoli con marchio artificiosamente riprodotto e più di 41.000 pezzi tra differenti supporti magnetici (compact disk e Dvd) illecitamente duplicati. Sono state denunciate 190 persone, di cui 2 in stato di arresto.

Importante azione di servizio è stata svolta anche nel contrasto al fenomeno dei giochi illegali e delle scommesse clandestine, con la denuncia di 189 persone ed il sequestro di 450 videopoker e videogiochi illeciti. Rilevante anche l’impegno profuso dalla Fiamme Gialle per la prevenzione e repressione dei danni ambientali.

Nel corso dell’anno sono state denunciate 57 persone, di cui 2 in stato di arresto, sequestrate n. 18 discariche abusive e circa 345.000.000chilidi rifiuti industriali. 357 sono stati i controlli antidroga, con l’ausilio delle unità cinofile, che hanno portato al sequestro di più di 870.000 grammi di sostanze stupefacenti (eroina, cocaina, hashish e marijuana) e alla denuncia di 82 persone, 25 delle quali tratte in arresto, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Incrementata anche la presenza del Corpo sul territorio attraverso sia l’impiego di circa 6.000 pattuglie del servizio di pubblica utilità “117”, verso il quale dall’inizio dell’anno sono state effettuate circa 600 chiamate, che dei contingenti di rinforzo giunti in provincia per l’attuazione del piano straordinario di controllo del territorio.

In questi ultimi mesi, poi, è stata rilevata una recrudescenza dei traffici di sigarette, a seguito della quale è stata intensificata l’attività di controllo della movimentazione delle merci, che ha consentito nell’ultimo periodo dell’anno di sequestrare circa 530 chili di tabacchi lavorati esteri di contrabbando. Sono state denunciate 83 persone, di cui 5 in stato di arresto.

Infine, con l’approssimarsi delle festività di fine anno, nell’ambito del territorio della provincia è stato previsto un piano di intensificazione dei controlli in materia di esplosivi, al fine di sottrarre al commercio illegale quei prodotti che, di fatto, possono essere molto dannosi per i cittadini, spesso ignari del pericolo a cui vanno incontro.

Il calendario storico del Corpo viene quest’anno dedicato ai “Mestieri dell’Italia di un tempo”. La Guardia di Finanza è stata nel passato, ed è ancora oggi, una protagonista di questi cambiamenti. L’attività istituzionale svolta si è evoluta con la realtà socio-economica che ha connotato il nostro Paese nel corso della storia. Alla pratica di antichi mestieri corrispondevano specifici compiti del Corpo. L’idea dell’edizione 2009 del calendario storico della Guardia di Finanza nasce proprio da qui: raccontare il Paese, l’Italia di un tempo, descrivendo proprio quei mestieri diventati ormai desueti attraverso gli occhi dei finanzieri che svolgevano il loro servizio per contrastare ogni forma di illecito, ma anche a garanzia di quegli stessi mestieri e quindi del tessuto economico nazionale. Tra questi mestieri è stata scelta l’attività dei cosiddetti “salinari”, gente impegnata nella produzione del sale negli opifici sparsi dal Sud al Nord dell’Italia. Un mestiere antichissimo, quasi del tutto abbandonato dal punto di vista professionale, che però un tempo assicurava la vita a molte generazioni di italiani. Già dai tempi dell’unificazione nazionale la Guardia di Finanza vigilava sulla privativa fiscale che c’era sul sale ed operava per la tutela delle saline dove il prezioso elemento veniva prodotto e confezionato sotto stretto controllo, per evitare il contrabbando o il solo furto. I finanzieri prestavano il loro servizio distaccati all’interno delle saline ove veniva svolta la cosiddetta “Campagna Salifera”. Ma il legame che ha unito i finanzieri alle saline andò oltre la tutela degli interessi del Paese, garantendo il bene degli stessi salinari e delle loro famiglie difendendoli dai soprusi dei caporali che li reclutavano, dalla corruzione dei contrabbandieri e dalla violenza di agguerrite bande di ladri. Le Fiamme Gialle si distinsero anche per atti di generosa fratellanza nei confronti di maestranze impegnate in questo duro e faticoso lavoro.

Il Calendario Storico 2009 offre quindi uno spaccato di storia nazionale, di vita vissuta, e racconta un Paese che si fa grande e che ha nella Guardia di Finanza una garanzia di sicurezza – oggi definita “economica e finanziaria” – che assicura il rispetto delle regole di funzionamento del mercato e del lavoro. Il Calendario, realizzato con i patrocini del Ministro dell’Economia e delle Finanze e del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, è stato unito quest’anno ad un’iniziativa di solidarietà a carattere umanitario in collaborazione con la Fao, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura. Grazie alla Guardia di Finanza, una parte del ricavato derivante dalla vendita della pubblicazione, infatti, consentirà al Corpo di sostenere l’organizzazione sovranazionale e la sua lotta contro la fame nel mondo, finanziando un progetto contro la denutrizione. Infine, coerentemente con il senso del progetto appena illustrato ma anche, e soprattutto, per dare un contributo, piccolissimo ma non per questo meno importante, in risposta all’allarme – lanciato proprio dalla Fao nella Giornata mondiale dell’alimentazione 2008 – sulla sicurezza alimentare ed i cambiamenti climatici della Terra, il Calendario Storico è stato prodotto senza la necessità di abbattere alcun albero, utilizzando carta riciclata al 100% e priva di cloro.

Nella foto il comandante provinciale, colonnello Francesco Saverio Manozzi

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