Caserta

“Fatti di Musica”, parte la seconda edizione

 CASERTA. Con il patrocinio del Comune di Caserta, anche quest’anno “Fatti di Musica” dà appuntamento al pubblico della città con la sua rete culturale all’insegna del buon sound.

Il titolo rimanda al compito che spetta alla musica di far sì che gli eventi accadano, che i momenti si succedano in modo fluido e ritmato. Per la prima edizione, conclusasi lo scorso maggio, le energie messe in campo dagli organizzatori sono state notevoli e hanno portato alla messa a punto di una rete tra locali, legati tra loro dal filo rosso della musica. In un territorio, com’è quello casertano, in cui è insperata una collaborazione tra realtà della stessa matrice, il progetto Fatti di Musica è riuscito a porre in essere una sorta di percorso obbligato per il pubblico, garantendo buona musica e iniziative costanti.

La nuova edizione vede un cambio di locali e propone ben due festival per band emergenti.

Il giovedì si apre il turno con il Festival delle cattive Abitudini, ospite fisso del Sud di via Sardegna; il venerdì tocca al Caffè del Centro di via San Carlo, che ha debuttato il 28 novembre con il concerto di The Actions – acoustic set. Il sabato è la volta del Malachia, che il 29 novembre ha proposto il concerto/performance degli Sha’Dong, band vincitrice del Festival Pub Italia’ 08, format siciliano, approdato in Campania nel 2008 e dal 2008 affidato all’associazione Do Not Disturb, su mandato del direttore artistico per il sud Italia, il blues-man Giò Vescovi.

Per l’edizione 2009, le selezioni zonali del festival si terranno presso il Kingston di San Nicola L. S. a partire da gennaio. Accanto al festival di strada Street…Stritt’, Fatti di Musica è sicuramente il format che più si lega al logo Do Not Disturb. Ne ha corposamente decretato la fortuna e ha offerto al pubblico della città continue note e numerosi spunti culturali.

Con una programmazione variegata e costante, Fatti di Musica si inserisce nel panorama degli eventi con l’ambizione di creare iniziative di interesse culturale e sociale. Un modo singolare per rifare il look alla città e dare alla musica e all’arte tout court un’occasione in più per esserci.

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