Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

Costituzione, Fini scrive agli studenti

Gianfranco FiniCASAL DI PRINCIPE. Per complimentarsi ed incoraggiare. È questo che ha spinto il presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, a scrivere un messaggio inviato agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Casal di Principe, …

… Casapesenna, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, Santa Maria La Fossa e Villa Literno che hanno lavorato su «La Costituzione dopo 60 anni: principi sempre attuali ma talvolta negati».

«Un illustre costituente, Piero Calamandrei, scrisse che la Costituzione è come un’automobile; ferma e inutile senza la benzina. E la benzina – scrive Fini – è la partecipazione attiva, la passione politica, l’impegno di ognuno di noi. Quell’impegno, forte, che è chiaramente riconoscibile nei vostri elaborati scritti e nei vostri disegni, attraverso i quali vi siete posti interrogativi, e avete sviluppato riflessioni, su temi fondamentali come la libertà, l’uguaglianza, il lavoro, la famiglia, l’immigrazione, l’istruzione, la legalità». La Costituzione entrata in vigore il 1° gennaio del 1948 è da Fini descritta come «un ideale da perseguire, una speranza da trasformare in realtà, un impegno di lavoro da compiere».

Il progetto promosso dalla società consortile Agrorinasce, in partenariato con la Facoltà di Giurisprudenza della Seconda Università di Napoli, finanziato con i fondi del ministero dell’Interno – Pon Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno, per un importo complessivo di circa 20 mila euro, è stato avviato lo scorso maggio. I laboratori di riflessione si sono attivati in otto istituti con il coinvolgimento di 180 studenti, otto assistenti universitari ed otto docenti, uno per ogni istituto, con il principale compito di coniugare le attività curriculari con quelle progettuali.

«Il lavoro svolto – dichiara Giovanni Allucci, amministratore delegato di Agrorinasce – dimostra la capacità di riflessione degli studenti del nostro territorio». «In presenza di un forte allarme sociale, provocato dai numerosi fatti di sangue commessi dalla criminalità organizzata – dichiara Lorenzo Chieffi, preside della Facoltà di Giurisprudenza – emerge in modo prepotente l’esigenza che lo Stato, attraverso i propri apparati, si faccia con garante del rispetto dei valori di fondo della legalità, giustizia e dei diritti fondamentali, posti alla base della nostra Carta costituzionale». «La speranza – aggiunge Chieffi – è che coloro che oggi si trovano nell’età della formazione possano diventare la futura classe dirigente del Paese e spezzare le catene cui è oggi costretto il Mezzogiorno ad opera della criminalità organizzata».

da “Il Mattino”, 05.12.08 (di Tina Cioffo)

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