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Follaro d’Oro 2008

Follaro d’Oro 2008CAPUA. Secondo importantissimo appuntamento con il Premio Capua Follaro d’Oro 2008, assegnato quest’anno a DON LUIGI CIOTTI.

Si terrà, infatti, giovedì a Capua a Palazzo Fazio alle 18,30 la presentazione del libro della giornalista de “Il Mattino” Rosaria Capacchione “L’oro della camorra”, edito da Rizzoli. Interverranno i Sostituti Procuratori Alessandro D’Alessio della Procura di S. Maria C.V. e Giovanni Cuonzo della D.D.A. della Procura di Napoli. Rosaria Capacchione è una giornalista coraggiosa. Tenace e verace. Nata a Napoli, vive da sempre a Caserta, dove lavora come cronista giudiziaria al quotidiano “Il Mattino”. Da 29 anni indaga sugli affari illeciti della criminalità organizzata. Le sue inchieste precise e circostanziate danno fastidio ai clan. Troppo. Tanto che, la camorra in un’aula di Tribunale è arrivata a minacciarla. E proprio come era già successo allo scrittore Roberto Saviano, dopo il libro “Gomorra”, anche a lei è stata appena assegnata la scorta. La testimonianza di una grande cronista giudiziaria che da decenni segue dall’interno la criminalità organizzata. Alta Velocità Napoli-Roma, aeroporti, metropolitane, appalti pubblici, investimenti immobiliari: il clan dei Casalesi ha ormai esteso la sua rete in tutta Italia. Un libro per osservare da vicino le dimensioni del contagio. Rosaria Capacchione segue da oltre vent’anni le trame nascoste della criminalità organizzata campana e il loro intreccio con la società civile. Da tempo la camorra ha valicato i confini regionali per estendere la propria egemonia su tutta la Penisola. Il 9 giugno 2008 il gip del Tribunale di Napoli deposita la sentenza con la quale, per la prima volta, viene condannato un imprenditore del Nord per associazione camorristica. Aldo Bazzini è il consuocero di Pasquale “bin Laden” Zagaria, fratello di Michele “Capastorta” Zagaria, capo militare dei Casalesi e uno dei latitanti più pericolosi d’Italia. Sfruttando i suoi rapporti con faccendieri e intermediari, dal 1994 a oggi Bazzini ha favorito la penetrazione della camorra nei maggiori appalti pubblici del Paese. Seguendo questa vicenda giudiziaria, “L’oro della camorra” offre un’attenta ricostruzione di un mondo sommerso che non si caratterizza più solo per il sangue versato sulle strade ma che sta assumendo sempre più il controllo dell’imprenditoria italiana, per arrivare a permeare ogni aspetto della nostra economia.

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