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Riparato l’orologio pubblico di Piazza Verdi

uno scorcio di CaiazzoCAIAZZO. Strenna a sorpresa dell’ex assessore Salvatore Fasulo, ma quanto durerà?

Ormai pochi speravano nel “miracolo”, che invece è avvenuto: dopo decenni di colpevole abbandono, e innumerevoli solleciti da parte dei residenti, finalmente l’orologio pubblico di piazza Verdi ha ripreso funzionare ed a rintoccare, non solo le ore, ma anche i quarti, come non accadeva più da vari decenni.

Negli ultimi anni, sempre grazie all’impegno dell’ex assessore Fasulo, attuale delegato sindacale, l’orologio aveva ripreso a funzionare, ma batteva solo le ore e dopo pochi giorni si rifermava. Diverse le diagnosi dei cosiddetti maghi di tali sofisticati meccanismi, ma univoca la ricetta: bisognava rassegnarsi ad ascoltare solo i rintocchi delle ore perché era saltato un ingranaggio introvabile.

Fasulo però non si era dato per vinto ed era riuscito a scoprire che all’esterno del meccanismo mancava una delle due corde legate al martelletti, esattamente quella che batteva i quarti e le mezze ore. Un guasto praticamente banale o addirittura provocato, come vociferato dai maligni, per evitare scocciature durante la notte a qualche “autorevole” vicino. Ma a pochi giorni dal Natale l’amministrazione ha tenuto fede all’impegno assunto tempo addietro dal professore Fasulo, di ripristinare il funzionamento entro l’anno.

E, quando ormai nessuno più ci sperava, l’altro giorno i rintocchi hanno sorpreso positivamente molti residenti, che finalmente potranno riprendere a scandire la vita basandosi sui rintocchi dello storico orologio. Storico – ahinoi- per modo di dire, se è vero che anni addietro qualche brava persona ha fatto scomparire il sofisticato meccanismo in bronzo lavorato a mano, per sostituirlo con un banalissimo orologio a quarzo, con una motivazione sconcertante: morto il sacrestano Mario Sgueglia, che per decenni se ne era preoccupato, sarebbe stato impossibile trovare un’altra persona disposta ad impegnarsi per ricaricare, cioè dare la corda, ogni settimana all’antico meccanismo, per cui l’unica soluzione era sostituirlo con una macchina a batteria. Da allora, però, il funzionamento dell’antico orologio è stato quasi sempre saltuario, fino a fermarsi del tutto dopo aver segnato orari sempre più sballati.

Ora, in seguito all’intervento di un altro tecnico, l’orologio ha ripreso a funzionare ed i rintocchi a battere ogni quarto d’ora, ma, si domandano le solite male lingue, se dava (e darà) fastidio a qualche potente dal sonno leggero, quanto durerà prima di fermarsi nuovamente?

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