Caiazzo - Castel Morrone - Piana di Monte Verna - Castel Campagnano - Ruviano

“Olio, vino, arte…” ma non turisti

 CAIAZZO. È mancato purtroppo il pubblico alla manifestazione organizzata domenica 14 dicembre dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Camera di Commercio al fine di promuovere l’arte ed i prodotti tipici locali, …

… discretamente organizzata ma evidentemente pubblicizzata poco, male o attraverso canali scarsamente produttivi. Sta di fatto che, a parte le solite eccezioni confermative della regola, presso gli stand attrezzati per la degustazione si sono fermate quasi esclusivamente persone uscite dalle chiese e quindi residenti. Un tipo di pubblico cioè improduttivo per gli espositori locali, che ovviamente auspicavano soprattutto l’arrivo di turisti poiché certo non abbisognano di pubblicità nel loro stesso paese ovvero non in al modo l’avrebbero prevista. Questa la doglianza di alcuni produttori, che comunque hanno offerto di buon grado anche ai concittadini un assaggio delle loro specialità. Ma per rendere utile la fatica e i disagi di restare all’addiaccio da mane a sera occorrevano i turisti, potenziali acquirenti e clienti delle aziende espositrici, che peraltro, si potevano contare sulla punta delle dita. E dire che nel pomeriggio al palazzo Mazziotti era in programma un concerto piuttosto interessante, al quale avrebbero assistito centinaia di forestieri, ma evidentemente nessuno si è preoccupato di coordinare le iniziative ovvero predisporre un percorso sinergico, che peraltro avrebbe consentito a questi ultimi di assaporare i prodotti tipici locali e magari trattenersi a cena presso i tre ristoranti che per l’occasione avevano predisposto, a prezzo quasi simbolico, un menù basato su specialità locali. Da ritenersi comunque soddisfacente Il bilancio, anche perché, nella stessa giornata, erano in programma manifestazioni analoghe, anche nel comprensorio, problema che continua ad assillare i vari organizzatori anche se dal prossimo anno, grazie alle Pro Loco e soprattutto al referente provinciale Pasquale Di Meo, con l’istituzione di un apposito coordinamento, finalmente la musica dovrebbe cambiare.

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