Villa Literno

Disabilità, Tessitore coinvolge la Caritas

Una gita della Caritas con i disabiliVILLA LITERNO. L’assessore alle disabilità del Comune di Villa Literno, Antonio Tessitore, plaude alle attività della Caritas e propone di coinvolgere l’associazione di volontariato nel piano integrato di intervento che si sta mettendo in atto al Comune.

E’ in corso, infatti,uno screening completo e dettagliato delle disabilità presenti sul territorio. “Dopo aver capito quali sono i problemi – ha dichiarato Tessitore –interverremo con iniziativeconcrete, ma faccio fin da ora un appello ai disabili: capisco le vostre paure ma non chiudetevi in casa, anzi apritevi al mondo”.

E la locale Caritas sta riuscendo in questo intento, con una iniziativa semplice ma geniale: disabili che aiutano altri disabili ad integrarsi nella società. Gite fuori porta, iniziative sociali, incontri culturali o semplici visite a casa, per portare un po’ di sollievo ad ammalati e disabili: ordinaria amministrazione per tutte le Caritas e in particolare per quella di Villa Literno, che da anni è attiva in questo ambito.

“È una cosa in cui credo fortemente – dice il coordinatore Gino Mercurio – sono convinto che il rinnovamento degli operatori Caritas sia il presupposto fondamentale per far continuare questa attività nel tempo e sono davvero felice per il coinvolgimento di tanti ragazzi in difficoltà che, aiutando gli altri, aiutano anche se stessi”.

E ci tiene a fare i nomi dei ragazzi: Alessandro Pollastro, responsabile della sede, Laura Ucciero, Giuseppe Ucciero, Giovanna Fiondella, Luigi Sciarra, Antonio Zaccariello. La sede a ridosso di via Chiesa, allestita con il fondamentale contributo del parroco don Giuseppe Cartesio, che è anche presidente della Caritas, funge anche da Centro tossicodipendenza, Centro d’ascolto, Banco Alimentare, Centro raccolta coperte e vestiti per indigenti.

Ultima iniziativa, di cui Mercurio mostra orgoglioso le foto, una gita a Gaeta con pranzo sociale: “Abbiamo avuto la partecipazione di tante persone che, a causa delle loro difficoltà, non uscivano di casa quasi mai, è stata una gioia averli con noi”.

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