Trentola Ducenta

Di Lauro: “Difenderemo la storia e il programma di Arcobaleno”

Raffaele Di LauroTRENTOLA DUCENTA. Cari Lettori, a nome del Partito Socialista ho il dovere di precisare alcune cose in merito alla diatriba politica apertasi a Trentola Ducenta prima e dopo la costituzione della terza giunta Pagano.

In una situazione politica così caotica, come quella che si è venuta a creare a Trentola Ducenta, è paradossale ed a volte ridicolo, per chi poi ne fa parte integrante di questo contesto, cercare didare delle precisazioni o spiegare le proprie ragioni. Si corre il rischio di invertire i ruoli e di porre “la morale” allo stesso livello “dell’immorale” o ribaltare “il giusto con l’ingiusto”, di confondere “il bene con il male”, di passare dalla “ragione al torto” e così via dicendo. Non converrebbe più parlare, né dare spiegazioni, anche perché c’è qualche interlocutore, nonostante che si stia discutendo di argomenti e preoccupazioniserieper il proprio paese, che si nasconde dietroposizioni di comodo, che rivelano la pochezza della persona, ponendo il tuttoa mo di semplice “inciucio” di parte che serve solo agli “asini che ragliano”. Ma merita rispetto e stima chi ha votato e deciso come dovevano andare le cose.Si ha il dovere verso queste persone di rispondere, non solo a completezza dei concetti, ma per il rispetto della scelta e dell’argomento che si affronta.

Il sottoscritto è stato il più convinto assertore, fin dall’inizio della creazione del nuovo gruppo in Consiglio Comunale, che l’entrata dell’Udc avrebbe portato una logica trasformazione e divisione all’interno dell’Arcobaleno, in quanto, nominando capogruppo in consiglio comunale l’amico Picone, candidato sindaco per la lista “Libera”, erachiaro che difendesse ilprogramma e tutelasse gli amici candidati della sua lista (vedi la nomina del neo assessorePeppe Coppola)e se da qualcuno gli è stato concesso ha pure il dovere di farlo, ma credo che qualcun’altro avrebbe lo stesso dovere verso il suo programma edi suoi candidati.

Questa è la convinzione che è stata detta e posta senza mezzi termini o giochi di parole in consiglio comunale dal sottoscritto, con la lettura di un documento politico e la messa a verbale dello stesso, a nome dei Socialisti. Nel documento si affermava di non essere d’accordo alla costituzione di un nuovo gruppo, fermo restando la legittimità di ogni individuo di essere libero di fare ciò che vuole, perchè si tradiva la volontà degli elettori che ci avevano votato e fatto vincere come lista Arcobaleno e non come la “fusione di due liste”. C’eranola realedivisione ed il pericolo costante, persa la sua primaria e legittima identità, di scappare dagli impegni assunti, di eludere il programma, di confondere volutamente la propria identità per porre in essere il “caos” e sfuggire ad ogni impegno che facesse capo solo ed assolutamente all’Arcobaleno.

Il voto a suo tempo ha stilato un verdetto: l’unico vincitore è l’Arcobaleno, per quale motivo si è mescolato il tutto? Si afferma pure (vedi ultimo manifesto affisso dalla nostra maggioranza) che sia nell’ambito della scuola sia nell’ambito dei lavori pubblicisi è fatto molto. Forse si è “strafatto”? Gli interrogativi sono molti, li chiariremo nella sede competente che è il consiglio comunale, e vorrei che il suo presidente, nella persona del consigliere Carlo VincenzoRusso, si esprimessegiàin merito. Ritornando un poco sui nomi (per due non vale più la pena di parlare perchè ormai si sono da soli etichettati una volta abbandonato il gruppo consiliare per una mera scelta di convenienza personale), di Savino e De Romae sulle cose dette ad essi ci tengo a precisare che non vi è nulla di personale, anzi sono miei amici, li voglio bene e li rispetto e chi ha seguito un po’ più dall’interno le “vicende arcobaleni che” sa che io ero tra i pochi, forse l’unico, a chiedere dal primo momento la presenza in giunta di più persone legate alla società civile all’interno dell’associazione Arcobaleno, per sancire questo indiscusso impegno con la lista e l’Associazione stessa. E il dottor Savino, con la sua onestà intellettuale, insieme all’amico Tonino Sapio e tanti altri, è testimone, e può confermare. Ma non posso essere assolutamente in sintonia sul metodo con cui essi sono stati sceltiperché il dottor Savino si è dimesso non senza forte dissenso e polemica da presidente dell’associazione, nel mese di luglio scorso. Quindi, credo che deve per lo meno spiegarci a che titolo, se non personale, ha accettato di entrare in giunta. Per il giovane amico De Roma vale lo stesso discorso, se si accetta di entrare in giunta a titolo personale, potrebbe pure andare bene, ma a titolo politico ci si dovrebbe porre una domanda: ma le altre forze politiche, originarie del progetto Arcobaleno,dove sono? Sono state coinvolte? E se si, perchè non sono presenti?

L’Udc, dicendola alla Di Pietro, “che ci azzecca” all’interno del progetto Arcobaleno? Per un politico che ricopre la carica di segretario di un partito, anche importante, come il Pd, sono degli interrogativi importanti ed essenziali, non solo per il rispetto delle regole interne al proprio partito, ma pure per le norme che regolano edarmonizzano i rapporti con le altre forze politiche.

Al di là di questo sacro concetto, fatto violare sicuramente ad arte da cattivi consiglieri e politici senza scrupoli tesi a voler primeggiare a tutti i costi, anche a costo di distruggere una sana esperienza giovanile, spero che si abbia un solo interesse, quello di fare rispettare il programma dell’Arcobaleno che è ancora tale perchè in consiglio comunale c’è un gruppo che si chiama “Arcobaleno”, che il popolo ha votato, che nessuno out-out può sciogliere (farebbe fin troppo comodo all’autore di questo invito) e fortunatamente c’è ancora qualcuno che lo rivendica con forza e diritto e lo difenderà fino all’impossibile, dentro o fuori al consiglio comunale.

RingraziandoVi per l’attenzione, Raffaele Di Lauro

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