Succivo

Bruciano rifiuti a “Torre Palomba”

SUCCIVO. Domenica abbiamo avuto modo di conoscere, attraverso una trasmissione in onda su Raitre, “Report”, che il commissariato di Governo per “l’emergenza bonifiche” ha revocato gli ordini di servizio alla Recam per la bonifica del sito “Torre Palomba” sottoposto a sequestro.

Il sito non verrà bonificato e con esso altre decine e decine di siti dell’agro aversano che sono presi di mira per sversamenti illegali di materiali tossici e rifiuti solidi urbani. La situazione è disastrosa. Chi ci governa ritiene che le popolazioni dell’agro aversano sono qualcosa di meno che esseri umani e non hanno diritto a vivere in un ambiente non inquinato da rifiuti tossici di ogni genere. La strategia è semplice: il problema del disastro ambientale in Campania deve scomparire. E allora tutti all’opera per bonificare? No, tutti all’opera per nascondere il problema, per non parlarne più, per cancellarlo una volta e per sempre dalle il rogo spentoteste degli italiani. E’ così che si risolvono i problemi in Italia. Ciò che non viene raccontato dalla tv “non esiste”, è solo il “frutto della fantasia contorta di qualche poveraccio che non ha un cacchio da fare”…e così via. A “Torre Palomba” stamattina qualcuno ha deciso di “fare da se”, ha appiccato il fuoco ad uno dei tanti cumuli di materiali che lì giacciono in attesa di una mossa della provvidenza. Erano all’incirca le 11.30 quando ho allertato, come al solito, i vigili del fuoco che sono intervenuti per domare l’incendio che nel frattempo avevo fotografato. Alle 15.30 sono ritornato per curiosità sul posto ed ho trovato la situazione che vedete nella foto a destra. Domanda: ma in che paese viviamo? Risposta: in Italia. (Questa domanda non me la sono fatta perchè la risposta già la sapevo). Al telefono, il vigile del centralino di Aversa mi passa il collega interessato: “Si l’acqua non c’ha fatto niente all’incendio, ma che ci posso fa…il sindaco c’ha dato appuntamento sul posto e non è venuto…là ci vuole la pala meccanica e il comune non se ne è interessato…li abbiamo aspettati per più di mezzora…io c’ho da pensare anche io alla mia salute…a voi vi sta bene che noi stavamo là e il sindaco non veniva…so quello che dico, ma io che ci posso fa…non se ne interessa il sindaco ce ne dovremmo interessare noi…che vi posso dire…fate quello che credete”. E’ in certi momenti che decidi che devi fare al più presto le valigie e trovare il modo più rapido per andartene via, in qualsiasi posto purché lontano da qui.

da http://laterradeiroghi.blogspot.com

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