San Nicola la Strada - San Marco Evangelista

Rifiuti, Calatia cerca un immobile per trattamento rifiuti

Michele FarinaSAN NICOLA LA STRADA. E’ scaduto lo scorso 28 ottobre il termine ultimo per la presentazione, da parte di privati cittadini, d’immobili da offrire in locazione all’Unione dei Comuni “Calatia”, la quale intende realizzare, presso tali immobili, un impianto per il trattamento della frazione umida.

Tale bando scaturisce dall’intenzione di “Calatia” di partecipare al bando regionale per la presentazione di progetti per la realizzazione di impianti di trattamento della frazione umida/organica dei rifiuti solidi urbani con processi aerobici o di digestione anaerobica con produzione di energia alternativa con annessi impianti di selezione, nobilitazione e recupero delle frazioni secche dei medesimi rifiuti solidi urbani, da erigersi in zona Industriale e/o comunque al di fuori dei centri abitati. L’immobile dovrà essere altresì servito da strade direttamente non interessanti i centri residenziali dei Comuni di Maddaloni, S.Nicola la Strada e San Marco Evangelista. L’area interessata per costruirvi l’impianto di trattamento dei rifiuti dovrà avere una superficie pianeggiante di almeno 25mila metri quadri, con aree adiacenti di pertinenza e rispetto di almeno 10mila metri quadri. Ai fini della scelta del contraente l’Unione dei Comuni “Calatia” privilegerà quelle aree aventi una superficie maggiore. Il canone annuo di locazione (Iva esclusa) è riferibile ad un contratto di durata di sei anni, pagabile in rate semestrali posticipate e rinnovabile alla scadenza per ulteriori sei anni. Le richieste giunte alla Regione Campania, da Comuni singoli e loro aggregazioni (come appunto Calatia, ndr.), per la realizzazione di impianti di trattamento di rifiuti organici per la produzione di fertilizzanti ed energia, ammontano a 130. I progetti saranno ora esaminati da un’apposita commissione di valutazione e quelli approvati saranno avviati a finanziamento. Grazie allo stanziamento regionale di 100 milioni di euro, si prevede la costruzione di circa 10 nuovi impianti, attraverso i quali i comuni che attuano la differenziata potranno diventare autonomi nel trattamento dell’umido, e tagliare nettamente gli attuali costi di invio di tale frazione fuori dalla regione. La consegna di un così alto numero di progetti rappresenta un’importante assunzione di responsabilità da parte di tanti comuni presenti sul territorio regionale. È evidente che l’Unione dei Comuni Calatia, attraverso il suo presidente, Michele Farina, che è il sindaco di sinistra del comune di Maddaloni, conta di essere uno dei dieci enti locali destinatari di una consistente parte dei 100 milioni di euro stanziati dalla regione. Non a caso l’avviso di Calatia (come recita il bando firmato da Farina) è stato “pubblicato e diffuso al solo fine di compiere una ricerca di mercato e non vincola, in alcun modo, l’Unione Calatia, la quale sarà libera di avviare e condurre ulteriori trattative riferite all’immobile che riterrà più adatto alle proprie esigenze, ovvero potrà decidere di concludere il procedimento senza elezione di nessuna offerta”.

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