Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

Le lettere di Ferdinando IV chiudono mostra dedicata a Liguori

Re Ferdinando e Maria CarolinaMONDRAGONE. Svelate le lettere scritte da
Caserta, tra il 1788 e il 1789, da Ferdinando IV di Borbone alla moglie Maria
Carolina. Recuperate nell’Archivio di Stato di Napoli, le 137 missive sono
state trascritte da Nadia Verdile,
appassionata di storia, soprattutto di storia delle donne, e presentate nel
volume “Un anno di lettere coniugali.

Da Caserta, il carteggio inedito di
Ferdinando IV con Maria Carolina”, per i tipi della Spring Edizioni. “Raccontati
da una storiografia di parte, antiborbonica e prevenuta nei confronti
dell’impegno femminile – scrive Verdile – Marie Karoline von Osterreich e
Ferdinando IV di Borbone, coniugi per scelta genitoriale, hanno conosciuto nei
racconti dei posteri solo il parere a loro avverso. Definita come una donna
assetata di potere e capricciosa, per qualcuno anche prostituta e lesbica,
Maria Carolina non ha ancora avuto, in Italia, una biografia scritta con metodo
scientifico. Connotato come stolto, rozzo, incolto ed infantile, Ferdinando è
ancora oggi conosciuto come il re Nasone o il re Lazzarone e del suo
lunghissimo regno si parla solo per ricordare la Rivoluzione Napoletana. Tra giudizi incoerenti e interpretazioni a
maglie larghe, che hanno portato ombra anche sulle verità, i due sovrani
vissero una vita di coppia intensa, fatta di anni di grandi passioni e successi
e di altri in cui le vicende storiche li videro soccombere agli eventi e
all’ascesa, finalmente inarrestabile, del riconoscimento dei diritti umani”. Le
lettere pubblicate sono uno spaccato della vita privata dei due sovrani.
Perennemente definito conflittuale, il menage dei due sovrani risulta essere
invece cordiale ed affettuoso. Il volume gode della prefazione di Ruggero Guarini, decano del giornalismo
italiano e sarà presentato nella città domizia, dopo il successo partenopeo e
quello casertano. Ne discuterà con l’autrice la giornalista Paola Broccoli. A fare gli onori di
casa la fondatrice della galleria, Clara
Menerella,
nota artista della nostra terra. Alcune lettere di Ferdinando IV
e di Maria Carolina (assolutamente inedite e non presenti neanche nel volume)
saranno lette da Vincenzo Misefari e
Dafne Rapuano che indosseranno
preziosi abiti del Settecento realizzati nei laboratori di moda dell’Istituto
d’Arte “San Leucio” di Caserta.

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