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“In-House”, l’assessore Fusco chiarisce

Mario FuscoMONDRAGONE. In merito alle numerose dichiarazioni apparse sulla stampa in merito alla costituenda società “In-House” per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti interviene l’assessore all’Ambiente Mario Fusco.

“Per fare un ragionamento fruttuoso su una ipotesi di gestione del ciclo integrato dei rifiuti, è necessario partire da dati e informazioni certe e condivise. Nel caso di specie la normativa emergenziale in atto in Campania demanda ai Comuni la possibilità di gestire la raccolta dei rifiuti indifferenziati. A questo punto possiamo fare due scelte o la gara, sapendo quali sono i rischi di infiltrazione in un settore così delicato come quello dei Rsu. Oppure fare una scelta coraggiosa, epocale e di cambiamento per amore della Città ovvero costituire una società a totale capitale comunale, una vera e propria Srl. In questo caso non parliamo né di municipalizzata né di azienda speciale, ma di un modulo organizzativo contemplato nella normativa comunitaria e nazionale. La società sarà un soggetto giuridico diverso dall’Ente ma subordinato per quanto riguarda la gestione e la pianificazione del servizio. La società è controllata in modo analogo ad un servizio svolto direttamente dagli uffici comunali. Non solo, la società non avrà altro oggetto sociale che la gestione del ciclo integrato dei rifiuti, non opererà al di fuori del territorio comunale non potrà essere in alcun modo partecipata da privati né quote della società in futuro potranno essere cedute a privati. Si tratta quindi di dare vita ad un soggetto gestore altamente qualificato ed innovativo. Gli organismi di questa futura società saranno costituiti in modo snello e la gestione finanziaria sarà sotto il controllo continuo dell’Amministrazione Comunale. Non daremo vita in modo assoluto ad un nuovo carrozzone clientelare, sul cattivo esempio del Consorzio Ce4. Non a caso sarà previsto un Socio Unico nella persona del Sindaco pro tempore, un Amministratore Unico ed un solo Revisore Contabile. L’obiettivo finale è quello di assicurare, finalmente, un servizio degno di questo nome a costi ridotti e compatibili con il servizio reso. Ripeto si tratta di una grande sfida per tutta la Città se non vogliamo seguire gli insuccessi che sono stati sotto gli occhi di tutti. Anche la recente legge 133/2008 all’articolo 23-bis, commi 3 e 4, contempla questa modalità operativa. Partendo da queste basi di comune conoscenza, sono aperto al dialogo anche se respingo fermamente tutti i tentativi che vogliono semplicemente strumentalizzare senza entrare nel merito”.

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