Italia

Mumbay, liberi tutti gli ostaggi italiani. 7 morti al centro ebraico

gli ostaggi liberatiMUMBAI (India). All’alba italiana, con un blitz all’interno dell’hotel ‘Oberoi Trident’, le forze speciali e la polizia indiana hanno liberato gli ostaggi ancora bloccati nelle mani dei terroristi.

Secondo gli ultimi aggiornamenti dei mass media indiani sarebbero 148 le persone liberate questa mattina tra cui i sette ostaggi italiani. La Farnesina ha annunciato, infatti, la liberazione di Angelica Bucalossi e il suo compagno Fulvio Tesoro, Arnaldo Sbarretti, direttore dell’hotel Galles di Milano, Patrizio Amore e Carmela Zappalà, genitori di un ispettore della polizia di Stato, rifugiatisi in uno sgabuzzino e, infine, la moglie di Emanuele Lattanzi cuoco dell’hotel con la figlioletta di sei mesi.

Durante il blitz delle forze armate sono rimasti uccisi anche nove terroristi e nei loro zaini, secondo la televisione indiana Ndtv, sono state trovate carte di credito, documenti d’identità mauritiana, riviste, frutta secca e dollari in contanti. Le forze speciale, inviate dal governo di Nuova Delhi, hanno fatto irruzione anche nel centro ebraico di Mumbai dove c’è stato un violento scontro a fuoco con i terroristi che, secondo la televisione commerciale israeliana Canale 2, avrebbe provocato la morte di almeno cinque ostaggi e di due terroristi. Anche il centro ebraico, insieme all’hotel Oberoi Trident, è completamente sotto il controllo delle forze speciali.

Rimane ancora attanagliato nella morsa dei terroristi, invece, l’altra struttura alberghiera presa di mira, l’hotel Taj Mahal. Al suo interno infatti sembra che ci sia ancora un terrorista che ha in ostaggio alcune persone, inoltre sembra che in alcune zone dell’edificio sia stato rinvenuto del materiale esplosivo che potrebbe causare una strage ancora più grave. Per tali motivi le forze speciali stanno procedendo con molta cautela. Il bilancio di questi ultimi giorni di terrore è davvero alto, quello ufficiale parla di 143 morti e oltre 300 feriti.

Tra le vittime anche un italiano, Antonio di Lorenzo, uomo d’affari livornese di passaggio a Mumbai insieme al figlio che, fortunatamente, è riuscito a mettersi in salvo. Di Lorenzo, come ha annunciato il Ministro degli Esteri Franco Frattini, è stato colpito dall’esplosione di una granata. “Che le devo dire? Era un uomo meraviglioso, noi qui non sappiamo proprio niente: mio figlio deve ancora partire da là: noi possiamo solo piangere e basta”, questo quanto ha detto, al citofono della sua abitazione, dalla vedova di Emilia Di Lorenzo ai microfoni del Tg2. Resta ancora da chiarire la causa di questi attentati che hanno colpito almeno dieci siti dell’antica città di Bombay, il premier indiano Manmohan Singh ha puntato il dito contro gruppi militanti che vivono in Paesi vicini all’India, in un’allusione al Pakistan, facendo temere nuove tensioni tra i due Paesi.

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