Italia

Aiuti alle famiglie, il piano del governo Berlusconi

Silvio BerlusconiROMA. E’ stato presentato dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il piano deciso dal Governo per cercare di far ripartire l’economia.

Questi in sintesi i provvedimenti che l’esecutivo si appresta a varare in tempi brevi:

Piano per le famiglie

Sono le famiglie numerose e a basso reddito quelle che avvertono con maggiore disagio il peso della congiuntura sfavorevole. Per sostenerle è previsto uno sconto sensibile sulle bollette di luce e gas. La bozza del provvedimento è stata già preparata e può contare su una copertura di 800 milioni di euro. Il ”bonus gas” sarà operativo entro due mesi. Il “bonus elettricità”, già introdotto quest’anno, sarà esteso al 2009 e consentirà di tagliare, con effetto retroattivo, le bollette dal gennaio 2008 in poi. Per le famiglie in cui ci saranno nuovi nati è previsto il “bonus bebé”, un prestito di 5.000 euro al tasso agevolato del 4%.

Social card per oltre un milione di italiani

Si tratta di carta da 40 euro al mese che consente di fare la spesa in supermarket ed esercizi convenzionati (con sconti fino al 10%) valida per tutto il 2009 e destinata ai cittadini tra i 65 e 70 anni con redditi annuali fino a 6.000 euro e sarà estesa a neonati e bambini da 0 a 3 anni. Le prime lettere sono già partite e riguarderanno 1,2 milioni di meno abbienti. Chi le riceve potrà recarsi ad un ufficio postale che verificherà la correttezza dei dati e rilascerà una sorta di bancomat ricaribile (essendo in vigore da ottobre, la tessera conterrà già 120 euro), sul quale di mese in mese lo Stato accrediterà i 40 euro.

Bonus familiare

Entro Natale le famiglie con reddito fino a 20.000 euro l’anno riceveranno un bonus in contanti variabile tra 150 e 800 euro. Il governo ha individuato tre fasce: singoli o coppie senza figli con reddito fino a 12.000 euro; coppie con uno, due o tre figli a carico e reddito fino a 17.000 euro; coppie con carichi familiari di quattro o più persone e reddito fino a 20.000 euro. Il provvedimento riguarderà lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati. Anche in questo caso, come per la social card, nel reddito non inciderà la prima casa.

Pensionati a basso reddito

Oltre alla social card, per i titolari di pensioni intorno ai 600 euro mensili è allo studio una “una tantum”, che dovrebbe essere erogata nel mese di dicembre

Sconti sulle bollette

Per i redditi fino a 25.000 euro ci saranno sconti sulle bollette di elettricità e gas in media del 10%, per un valore tra i 60 e i 130 euro l’anno.

Sconti sulla benzina

Il governo taglierà nel periodo natalizio le accise statali sui carburanti, anticipando gli ulteriori ribassi in arrivo per il calo del greggio.

Aiuti sociali senza aumenti di tasse

Altro dettaglio importante: tutte queste misure alle famiglie a basso reddito non saranno a carico dei redditi medi e medio-alti. Sarà dunque un intervento di forte valore sociale ma non redistributivo.

Nuovo paracadute sui mutui

Due le misure: proroga della rinegoziazione dei mutui a tasso variabile, già ottenuta con l’accordo governo-banche, ed intervento della Cassa depositi e prestiti a garanzia di quanti non riescono a pagare le rate.Una nota della maggioranza aggiunge che a tali misure si affianca un primo piano da 16 miliardi per ammodernare le infrastrutture pubbliche.

“Il governo – commenta il vicepresidente dei deputati di Fi Maurizio Lupi sta facendo tutto il possibile in base a tre criteri: di solidarietà sociale, senza distinzione tra dipendenti ed autonomi, ma con riguardo soprattutto ai componenti della famiglia, agli anziani e ai bambini. È un primo passo verso l’introduzione del quoziente familiare, che con il federalismo sarà la vera riforma fiscale di questa legislatura. Secondo criterio, il rispetto dei vincoli di bilancio. Il governo non intende aggravare il debito pubblico, una tassa che verrebbe pagata da tutti noi. Terzo criterio, non un euro sottratto alle tasche dei cittadini. Una manovra di emergenza che aiuterà molti ma non penalizzerà nessuno. Un’altra forte novità rispetto al passato. Niente sprechi né partite di giro, dunque. In attesa di superare la burrasca e, dal 2009, di guardare più serenamente al futuro”.

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