Italia

28 novembre 1984, pubblico l’elenco dei Nunca Mas

Nunca MasAccadde Oggi. Il terribile “golpe” in Argentina, partorito il 24 marzo del 1976, lascerà profonde ferite nella società di questo paese, così vicino alla nostra nazione per il suo altissimo numero di emigrati italiani.

La Comision Nazional sobre le Desaparicion de Personas, fortemente voluta fin dalla sua elezione dal presidente dell’Argentina Raul Alfonsin nel settembre del 1984, parla chiaro. Il lavoro di questo ente governativo prenderà un triste nome “Nunca Mas” che in lingua spagnola significa “Mai più”. La Commissione esaminerà ben 7683 cartelle individuali, venendo a capo di ben 8960 persone scomparse, ma quel golpe, costerà oltre un milionie di profughi esiliati, 9.000 prigionieri politici, oltre 15.000 persone uccise per strada, in genere fucilate. A morire non saranno solo i “politici” o i “terroristi”, infatti i Consejos de Guerra, demandati a tenere i tribunali militari condanneranno a morte appena 350 persone, al resto ci penseranno le Fuerzas Armadas Argentinas e le Forse di Sicurezza. Ben 340 i centri di detenzione clandestina, a migliaia i morti, le torture, le violenze senza motivo. L’esercito dei desaparecidos ancora oggi, muto e silente, cammina per le strade di Argentina, al grido di “nunca mas!”, perché la violenza e la cattiveria non si approprino degli uomini, ma sia la pace a determinare le proprie azioni.

“Prima uccideremo tutti i sovversivi, poi uccideremo i loro collaboratori, dopo i loro simpatizzanti, successivamente quelli che resteranno indifferenti e alla fine i timidi”. Generale Ibérico Saint Jean, governatore di Buenos Aires (1977)

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