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Processo Gea, 6 anni per Luciano Moggi

Luciano ed Alessandro MoggiSei anni di reclusione per Luciano Moggi e cinque per suo figlio Alessandro nell’ambito del processo ‘Gea’.

E’ questa la richiesta avanzata dal pm rappresentante dell’accusa Luca Palamara che ha chiesto, inoltre, la condanna a tre anni e sei mesi di reclusione per il procuratore Francesco Zavaglia, già amministratore delegato della Gea, ad un anno e quattro mesi per Davide Lippi, figlio dell’attuale ct della nazionale, a due anni e quattro mesi per Francesco Ceravolo ed a otto mesi per Pasquale Gallo, questi ultimi collaboratori dei due Moggi. L’indagine, partita nel 2004, per fare luce sulle presunte irregolarità che avrebbero contraddistinto l’attività’ della Gea, società che ha gestito le procure di numerosi calciatori. Secondo Palamara sarebbero stati proprio Luciano ed Alessandro Moggi gli artefici principali dell’associazione per delinquere finalizzata all’illecita concorrenza tramite minaccia e violenza. Oggi in aula hanno parlato gli avvocati delle parti civili e come ha sottolineato Massimo Ciardullo, legale del procuratore Stefano Antonelli, uno dei principali accusatori dei due Moggi, ancora oggi restano vive le intimidazioni dei dirigenti della Gea: “La loro capacità di intimidire è stata provata nel processo. È stato difficile raccogliere le prove perché questa organizzazione è ancora presente nel mondo del pallone. Ne è una prova la reticenza offerta dai testimoni venuti aula. I giocatori, i procuratori, i dirigenti, ancora subiscono pressioni, anche implicite, dagli imputati”.

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