Castel Volturno - Cancello ed Arnone

Morlando: “Basta con le passerelle e la demagogia”

Tommaso Morlando CASTELVOLTURNO. In questi giorni c’è stata molta confusione su Castel Volturno e la sua gente. Io penso e dico che non possiamo essere eccessivamente ingenerosi con la terra che ci ha accolto.

Castel Volturno e la sua gente non sono razzisti. Assolutamente no. Molti confondono il disagio, l’affanno del contesto,la mancanza di prospettive e il razzismo, quando si parla di Castel Volturno. A partire da noi, immigrati. Penso che ognuno debba fare una profonda introspezione, senza compiacimento, sul suo rapporto con questa striscia di terra. Per non parlare della stampa che, in queste settimane, ha fatto un ritratto terrificante della città, sotto il profilo umano. Ma questo è comprensibile in quanto fa parte della ricerca dello scoop, anche quando lo scoop non c’è. Io penso che il sentimento d’insofferenza, altrove più che a Castel Volturno, nei riguardi degli immigrati è dovuto alle difficoltà con le quali i cittadini devono quotidianamente fare i conti e che si chiamano depressione finanziaria e regressione economica. Gli inglesi chiamano questa propensione Transferred Aggression, lo sfogarsi su altri le proprie difficoltà, i propri stenti. E’ ovvio che c’è chi attizza il fuoco a fini propagandistici per raccogliere consensi, ma in buona sostanza i geni razzisti non albergano e non hanno cittadinanza qui. Ma il pericolo c’è. E’ in agguato. Bisogna stare accorti. Il sentimento di esasperazione che serpeggia potrebbe sfociare in qualcosa di spaventoso. In ogni caso,non si devono confondere i soprusi con il razzismo. Poi, dare del razzista a tutta Castel Volturno, all’Italia intera, è tanto ingeneroso quanto dare del delinquente a tutti gli immigrati lo è. Ciò di cui abbiamo avuto sentore a Roma, Milano, è da ascrivere alla sfera della responsabilità individuale. Qualora si verificassero episodi di razzismo acascate, io penso sia pur sempre una somma di responsabilità individuali. Mai collettive. di Jean René Bilongo

Il commento di Tommaso Morlando (Idv – Centro studi ‘Officina Volturno’)

Questa opinione di Jean René Bilongo risponde nei fatti alle tante discussioni pretestuose ed inutili al riguardo che si sono tenute sui media nazionali. Come dalle pagine della stampa locale e ancora di più adesso, continuo nel dire che c’è statae c’è disinformazione. Jean nei fatti conferma il pensiero di chi sta dall’altra parte. Decidere di fare scrivere Jean su Informare non è stato un fatto umorale o di opportunità (quale?), anzi, inizialmente abbiamo ricevuto tantissime critiche e molti erano convinti che non fosse lui l’autore dei pezzi. E’ troppo facile adesso dire “avevamo visto giusto” dopo che Jean ha cominciato a scrivere per Repubblica. Poi è intervenuto in trasmissioni come L’Infedele di Gad Lerner e tante altre, sempre con moderazione e coerenza. Ma la nostra iniziale intenzione era e resta quella secondo la quale gli scritti di Jean servano a favorire la vera integrazione e a farci conoscere tra di noi. Pertanto la morte della signora Makeba va inquadrata in un discorso generale fatto dall’assessorato regionale Gabrieli, di manifestazioni contro la camorra che ha ucciso sei innocenti, ma non perchèCastelvolturno sia la terra dei razzisti. Sono molto deluso da quanto avviene, ancora una volta si è politicizzato un episodio di criminalità gravissimo, la strage di San Gennaro,da un latola “vecchia” sinistrasettaria che finora non si è fatta venire nessuna erniasia per queste zone siaper l’integrazione degli stessi extracomunitari e dall’altro il centro destra locale che in un momento come questo ,raccoglie le firme per far chiudere un centro d’assistenza come il Fernandes. Chi come noi, vive tutti i giorni su questo territorio, invitiamo alla riflessione, a restareuniti contro tutte le mafie, altrimenti…saremo tutti perdenti. Pertanto mi sento di dare il mio sostegno ed apprezzamento alle Forze dell’Ordine, alla Magistratura ed al Ministro Maroniper quanto di positivo stanno facendo e dovranno continuare a fare come annunciato dallo stesso Ministro, perportare la legalità e la normalità in un territorio che sta morendo….basta con le passerelle e la demagogia di chi continua ad “usare” Castel Volturno unicamente per trovarevisibilità e consensi elettorali, occorre da parte di tutti moderazione e buonsenso…adesso è giunto il momento delle proposte e di daresperanza ai cittadini di questa città.

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