Caserta

‘Riscrivere il futuro’ insieme a Save the Children

Save the childrenCASERTA. La Provincia e il Comune di Caserta e Save the Children insieme per “Riscriviamo il Futuro”, la campagna internazionale della Ong che ha lo scopo di garantire entro il 2010 educazione di qualità a 8 milioni di bambini che vivono in paesi in guerra o post-conflitto.

Il patrocinio sarà ufficializzato mercoledì 12 novembre alle 12,00. Sono tanti gli interventi in programma, tra cui si segnalano quelli del Presidente della Provincia Sandro De Franciscis, del Sindaco Nicodemo Petteruti, dell’assessore provinciale alla Pubblica Istruzione Nicola Ucciero. Elena Avenati di Save the Children presenterà il rapporto “Bambini e armi. L’istruzione combatte la guerra”. “Alla Provincia di Caserta va il nostro più sentito ringraziamento per il sostegno dato a “Riscriviamo il Futuro – commenta Valerio Neri, direttore generale di Save the Children. – Tutte le amministrazioni locali casertane che aderiscono alla campagna hanno dato prova di grande sensibilità e confermato un’alta attenzione ai temi sociali e alla solidarietà”. “Sostenere le campagne di Save the Children, cosa che la mia Amministrazione ha preso a fare da oltre due anni anche attraversogli spazi dedicati di mese in mese sulsuo organo ufficiale – spiega il presidente della Provincia di Caserta, Sandro De Franciscis – è per noi rappresentanti di Istituzioni un modo per essere vicini e per tenere sempre alta l’attenzione sul tema dell’infanzia negata. Riscrivere il futuro di una generazione di bambinimenofortunati significa dare una prospettiva nuova a tanti Paesi del mondo oggettivamente più arretrati. E’ sbagliato pensare che tutto questo, perché lontano da noi, non ci riguardi. Noi tutti dobbiamo invece sentirci impegnati e sforzarci, magarianche attraverso piccoli gesti, per portare il nostro affetto e la nostra solidarietà a questi bambini”. Le nazioni in guerra spendono in armamenti 17.8 miliardi di dollari, mentre basterebbe un terzo di questa cifra ad assicurare educazione a tutti i bambini che vivono in questi paesi e che ne sono esclusi, che sono 37 milioni. E sono i paesi del G8, Italia compresa, a detenere l’84% delle esportazioni di armi nel mondo. Armi che finiscono anche nelle mani dei bambini. E’ questo il quadro tracciato dal rapporto “Bambini e armi: l’istruzione combatte la guerra”, diffuso dall’Ong in occasione del rilancio della campagna “Riscriviamo il Futuro” e che sarà discusso martedì. Dall’inizio della campagna, grazie al contributo di tantissimi donatori in tutto il mondo, l’Organizzazione è riuscita a garantire educazione di qualità a quasi 6 milioni di bambini e bambine che vivono in paesi in guerra, con un impegno finanziario di 300 milioni di euro. In particolare, ben 815mila bambini sono andati a scuola per la prima volta, l’equivalente dell’apertura di 2 scuole al giorno. Ma c’è ancora tanto da fare. Per questo, Save the Children, sta dando vita a una serie di iniziative di sensibilizzazione e raccolta fondi. E’ possibile contribuire alla campagna, mandando un sms solidale al numero 48545 dal proprio cellulare personale Tim, Vodafone, Wind e 3, o chiamando da telefono fisso Telecom Italia: si doneranno così 2 euro a Save the Children. Questa cifra è sufficiente, ad esempio, a comprare libri e matite per dieci bambini in Sudan. I fondi raccolti in Italia saranno destinati alla costruzione di scuole, alla formazione di insegnanti, all’acquisto di tutto il materiale scolastico per i bambini e all’assistenza necessaria in Afghanistan, Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo, Uganda, Serbia, Kosovo, Montenegro e Bosnia-Erzegovina.

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