Caserta

Acms, Magliocca: “Si a ricapitalizzazione ma…”

Giorgio MaglioccaCASERTA. “Si alla ricapitalizzazione dell’Acms, ma non a ‘scatola chiusa’ così come proposta dal presidente De Franciscis”.

Secondo il capogruppo di An alla Provincia, Giorgio Magliocca, – che ha inviato una lettera a tutti i sindaci dei comuni aderenti all’Acms dopo la decisione di De Franciscis di chiedere un ulteriore sacrificio ai soci della società, attraverso una ricapitalizzazione di oltre tre milioni di euro – l’amministrazione provinciale di Caserta, infatti, “non ha un serio piano di rilancio aziendale. Entro dieci giorni la minoranza presenterà un suo piano alle organizzazioni sindacali ed ai soci della società in modo da salvare il servizio di mobilità su gomma in Terra di Lavoro”.

“La ricapitalizzazione pensata da De Franciscis – continua Magliocca – non è programmatica, serve solo a dare una boccata d’ossigeno all’azienda. Di questo passo l’amministrazione provinciale di Caserta farà fallire l’Acms. Da oltre tre anni e mezzo, nonostante i proclami, nulla è cambiato e la situazione è diventata ancora più problematica del passato. L’unico pensiero del Presidente è quello di non incassare un altro fallimento politico. Senza curarsi delle problematiche che i cittadini della Provincia incontrano ogni giorno nel prendere i bus dell’azienda, ma soprattutto senza curasi del futuro dei lavoratori. Entro la prossima settimana presenteremo un nostro piano di rilancio che si baserà su alcuni punti fondamentali. In primis la rimodulazione della pianta organica e riqualificazione del personale. Poi, maggiori investimenti sui mezzi e sulle strutture dell’azienda per poter determinare economie nella spesa relativa alle prestazioni di servizio”. Sono 45 i comuni soci dell’Acms.

La Provincia di Caserta detiene il 34.1140%, il comune di Caserta il 9,9892%, quello di Maddaloni il 5.0866%, mentre il comune di Santa Maria Capua Vetere il 4,8885%.

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