Aversa

Rifiuti, Luciano: “Qualcuno vuole creare una situazione di emergenza”

Luciano LucianoAVERSA. “Non è possibile che da qualche tempo centinaia di aversani hanno deciso di cambiare tutti insieme i frigoriferi, poi le cucine e poi i materassi.

E’ veramente troppo strano questo fenomeno. Non voglio fare dietrologia, ma credo che dietro i cumuli di rifiuti ingombranti presenti anche nel centro cittadino ci sia la longa manus di qualcuno che stia creando ad arte una situazione di emergenza”.

E’ una denuncia precisa quella che il neo assessore all’igiene ambientale Luciano Luciano, Forza Italia, compie sulla strana situazione che si è venuta a creare ad Aversa, trasformata, in pratica, in una sorta di discarica per la rottamazione di elementi di arredo. Mobili, elettrodomestici e centinaia e centinaia di materassi, abbandonati anche in pieno centro cittadino. “Non vorrei – continua Luciano – che qualcuno si illudesse di creare l’emergenza per poi vederci costretti a fare ricorso a lui. Ben venga, quindi, questo decreto del governo che prevede anche l’arresto per quanti abbandonano in strada rifiuti ingombranti proprio come accade ad Aversa”.

Il problema, però, sarà il controllo per contrastare il fenomeno. Lo stesso assessore azzurro, infatti, ha annunciato che “al momento non esiste più il nucleo ecologico della polizia municipale”, prima sceso da sei a quattro unità e, poi, con il distacco del tenente Salvatore Tinto presso il Consorzio Unico a Napoli, sciolto. “Al momento – riprende Luciano – stiamo tentando, con il comandante Guarino, di ripristinarla per consentire un controllo non solo diurno, ma anche notturno, quando, di fatto, la città non è sottoposta ad alcuna sorveglianza da parte della polizia municipale”. Anche se, bisogna aggiungere, con questo decreto, essendo di fronte ad un reato, ad intervenire potrebbero essere anche le altre forze dell’ordine.

Al momento, il problema reale è del sito dove sversare gli ingombranti, che deve essere indicato al Consorzio dal comune. Quello di Bellona è quasi esaurito ed ha contingentato gli sversamenti, da qui l necessità di individuare un nuovo sito. Cosa che dovrebbe avvenire in settimana. Sempre in tema di rifiuti e decreto governativo, Luciano conferma che, purtroppo, “per iniziare una seria differenziata saranno necessari se non 12 mesi, come aveva affermato Ciaramella, almeno una decina di mesi, considerati i tempi tecnici”.

Intanto, però, l’assessore ed il responsabile comunale ingegnere Alfredo Golia stanno incontrando gli addetti del Consorzio Unico per assicurare alla città una pulizia ordinaria che ha già visto un riordino dei cassonetti e la ripresa, sia pure parziale, dello spazzamento delle strade cittadine.

Infine, per trovare una strategia comune, giovedì prossimo riunione dei capigruppo consiliari per individuare quale strada intraprendere per la raccolta differenziata tra una gestione esterna o la creazione di un’agenzia speciale (una sorta di municipalizzata). “Da parte mia, – ha concluso Luciano – sono favorevole alla prima ipotesi, limitandoci al controllo. L’esperienza GeoEco ci insegna che la seconda può trasformarsi in gestione fallimentare e clientelare. Cercheremo, comunque, di decidere tutti insieme”.

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