Aversa

Rifiuti, Luciano interviene sulla “lista nera”

raccolta rifiutiAVERSA. Mentre il sindaco Ciaramella attende di incontrare il sottosegretario Bertolaso per ottenere chiarimenti sull’inserimento di Aversa nella‘lista nera dei Comuni’ relativa alla gestione rifiuti, l’assessore all’igiene urbana Luciano Luciano manifesta “profondo sconcerto ed indignazione” sulla vicenda.

Ingiustamente,– afferma Luciano – ci vediamo accusati di gravi e ripetuti disservizi imputabili solo all’Ente Locale. L’ingiustificato atto di accusa getta ombre su un instaurato rapporto di reciproca e leale collaborazione con organismi che oggi detengono la massima responsabilità della complessa attività di gestione dei servizi di igiene urbana facendo ricadere, ingiustificatamente, le responsabilità dei disservizi sui Comuni e non sul soggetto gestore che continua ad operare senza tenere in considerazione alcuna le legittime pretese ed aspettative dell’Ente locale.

Proprio perché non vogliamo ingenerare inutili conflitti derivanti da un mero scarico di responsabilità rispetto alla problematica, è necessario fare chiarezza. Nel rispetto del ruolo e delle funzioni oggi attribuite ai diversi soggetti coinvolti, non può essere sottaciuto che la responsabilità gestionale del servizio è oggi attribuita al Consorzio Unico Napoli-Caserta voluto proprio dalla Presidenza del Consiglio e creato per razionalizzare servizi caratterizzati da inefficienze e criticità divenute, nel corso degli anni, croniche.

Nella nuova architettura istituzionale organizzativa creata dal legislatore, l’Amministrazione Comunale, nel rispetto dei nuovi ruoli e funzioni attribuiti ai diversi organismi di recente introduzione, ha sempre posto particolare attenzione alle modalità di espletamento del servizio attraverso necessarie e tempestive segnalazioni, delle più significative criticità, alla struttura proposta alla Raccolta e smaltimento dei rifiuti.

Se da un lato ci sono stati tolti i poteri, con la nascita del Consorzio Unico, come si può far ricadere le Responsabilità dei disservizi esclusivamente sull’Ente Comune? Ci si domanda, dunque, in quale atto si individua l’inadempienza del Comune, visto che a fronte delle comunicazioni del Sottosegretariato di Stato concernenti le giacenze di rifiuti, puntualmente le stesse sono state trasmesse al soggetto responsabile della gestione per consentire l’attuazione delle misure conseguenti? Se di azioni in danno bisogna parlare, le stesse dovrebbero essere promosse nei confronti del soggetto gestore e che vanno ad aggiungersi alle numerose contestazioni che quest’Ente rivolge allo stesso per le ripetute ed accertate inadempienze contrattuali.

La creazione di nuovi soggetti mira alla risoluzione del problema o solo dell’individuazione di un capro espiatorio cui addebitare ogni colpa? È questo l’interrogativo che mi pongo a fronte della notizia relativa alla ‘black list’ pubblicata in questi giorni”.

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