Aversa

Rifiuti, Ciaramella: “Se falliremo la colpa sarà solo nostra”

Il sindaco CiaramellaAVERSA. “Noi andiamo avanti e cercheremo di farlo insieme all’opposizione. Il centrodestra, guidato dal sottoscritto, questa volta si prenderà tutte le responsabilità, …

… perché, con un decreto che detta le modalità della raccolta differenziata, le colpe saranno solo ed esclusivamente nostre se non riusciremo a decollare”.

Mimmo Ciaramella, sindaco azzurro di Aversa, interviene ancora una volta sulla vicenda rifiuti e, in premessa, afferma che “la delibera di giunta di cui parla Luca de Rosa del Pdci, con la quale avremmo preso atto del decreto, non esiste. La circolare esplicativa, consegnataci mercoledì notte prevedeva la convocazione del consiglio comunale. Giovedì mattina ho riunito la giunta, letto la circolare agli assessori e convocato il consiglio per il 27 novembre prossimo”.

Il sindaco rivela anche un’altra notizia, brutta per gli aversani, ancora ufficiosa: il decreto prevede che i comuni si facciano carico, in proporzione agli abitanti, dei 2046 lsu presenti nei consorzi disciolti, per cui agli 83 già presenti nel cantiere di Aversa dovrebbero aggiungersene oltre 30 “e così – dichiara Ciaramella – iniziamo male, perché un’ulteriore non indifferente spesa cadrà sulle spalle degli aversani”.

Ritornando alle prossime tappe che la maggioranza si appresta a compiere, il primo cittadino, dopo aver stigmatizzato l’atteggiamento del rappresentante della Sinistra Mimmo Rosato, che “al tavolo istituzionale si comporta in un modo e lontano in un altro”, ricorda che “la maggioranza sta andando avanti nella massima trasparenza, tanto che abbiamo invitato a partecipare alla riunione dei capigruppo anche chi capogruppo non è, come Stabile e Santulli, perché riteniamo utile l’apporto di tutti. Noi abbiamo una nostra soluzione: l’affidamento ad una ditta esterna. Se, però, qualcuno ci convince della maggiore bontà di un’altra soluzione, siamo pronti a cambiare”.

E, in conclusione, Ciaramella spiega anche le motivazioni della scelta: “La scelta tra azienda speciale (pubblica) e l’affidamento esterno è quasi obbligata: nel primo caso rischieremmo di creare una piccola GeoEco con tutti i suoi mali, oltre a cercare una sede, creare un cda, acquisire i mezzi necessari. Insomma, le perplessità non sono poche”.

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