Aversa

Gastroenterologia, denuncia di un medico del ‘Moscati’

AVERSA. Pubblichiamo la lettera di un dirigente medico in servizio alla Uoc che denuncia lo stato in cui versa la Divisione di Gastroenterologia dell’ospedale “Moscati” di Aversa.

All’Assessore alla Sanità Regione Campania
Al Direttore Generale Asl Ce/2
Al Direttore Sanitario Ospedale Moscati di Aversa
Al Presidente Commissione di controllo atti On. Giuseppe Sagliocco

Il sottoscritto dott….. , dirigente medico in servizio alla U.O.C. di Medicina Ospedale di Aversa, denuncia lo stato di abbandono assistenziale in cui versa la Divisione di Gastroenterologia di questo Ospedale. Tale Divisionedal mese di dicembre 2002 è sprovvista di assistenzaspecialistica per il turno 20/08 di tutti i giorni feriali, nonché per gran parte dei festivi, in quanto il personale in servizio alla Gastroenterologia fu distaccato ad altro servizio (Endoscopia Digestiva) e mai più sostituito. Con un ordine di servizio dell’allora Direttore Sanitario dott. ….., l’assistenza ai malati di Gastroenterologia nelle ore notturne venne demandata al personale medico della Medicina. Tale assistenza oltre a comportare per l’unico medico che svolge attività di guardia una mole di lavoro insostenibile, dovendo farsi carico dei 26 pazienti ricoverati nella Uoc di Medicina e di 12 pazienti ricoverati nella Uoc di Gastroenterologia, nonché dei numerosi pazienti appoggiati delle suddette Uoc distribuiti nelle varie Uo del presidio, tutti pazienti affetti da patologie complesse, più delle volte in condizioni cliniche acute e instabili, il tutto aggravato dai continui ricoveri di P.S., espone lo stesso a rischi medico legali per la precarietà assistenziale per cui è chiamato spesso in causa contemporaneamente durante il suo servizio.

Ancora oggi dopo sei anni in cui si è assicurato ai pazienti della Gastroenterologia questo tipo di assistenza non specialistica per dodici ore al giorno, nonostante le numerose forme di protesta, diffide ed azioni legali, non si è ancora provveduto alla stabilizzazione dell’assistenza a tali pazienti. Il personale medico del reparto assicura abbondanza di presenze solo per il turno 8/14, spesso a quattro unità la mattina per dodici pazienti ricoverati, una sola unità di pomeriggio che molto spesso è un medico convenzionato, mentre di notte e per gran parte dei festivi l’assistenza viene demandata ai medici della Uoc di Medicina.

Tale situazione comporta un’assistenza ai pazienti della divisione spesso sommaria e non adeguata, con allungamento delle degenze e spreco di risorse. A nulla ha portato la nomina del responsabile a capo Dipartimento dell’Area Medica, dipartimento fantasma che non è mai decollato, ed è solo fonte di introiti economici per il diretto interessato.

Al Direttore Generale si chiede come mai il Dipartimento delle Scienze Mediche non ha mai visto decollare le sue funzioni se non quelle di tenersi un capo dipartimento con oneri e competenze?

Al Direttore Sanitario del presidio Ospedaliero si chiede come mai non vengono ratificati i turni di servizio della Gastroenterologia, ogni mese incompleti, con quattro unità in servizio la mattina , un medico convenzionato di pomeriggio e tutte le notti e gran parte dei festivi scoperti? E’ mai possibile che un sanitario di altra divisione venga a conoscenza casualmente che dieci giorni prima era di servizio alla Gastroenterologia senza che nulla gli fosse stato comunicato, senza aver effettuato alcuna prestazione per il reparto con tutte le responsabilità civili e penali a cui potrebbe essere esposto? E’ mai possibile che una disposizione di servizio a carattere provvisorio possa reiterarsi per oltre sei anni?

All’Assessore alla Sanità si chiedese non fosse il caso, nel quadro della riorganizzazione sanitaria di cui è artefice in questi giorni, valutare la riorganizzazione assistenziale della Uoc di Gastroenterologia con nuovo personale, l’accorpamento con altro reparto, oppure la sua soppressione.

All’Onorevole Giuseppe Sagliocco, presidente della Commissione di controllo per gli atti dell’Asl Ce/2 si invia per conoscenza, e per conoscenza si invia anche alle Organizzazioni Sindacali, nonché al tribunale per i diritti del Malato.

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