Aversa

Cresce ad Aversa l’Italia dei Valori

Il team dell'Idv di AversaAVERSA. Un incoraggianteriscontro in termini di adesioni per la raccolta firme contro il lodo Alfano ha coronato la giornata in gazebo dell’Italia dei Valori di Aversa.

Al di là della specificità del provvedimento, contro il quale il partito di Antonio Di Pietro cerca di promuovere in tutta Italia un referendum abrogativo, ciò che va rimarcato è l’interesse che, nel corso della mattinata, tanti aversani hanno manifestato nei confronti del soggetto politico e dei suoi rappresentanti locali. Italia dei valori ad Aversa, a quanto sembra, può vantare un’organizzazione volitiva ed articolata, come ci conferma il coordinatore cittadino Massimo Mercurio Romano. “Dopo la definizione del coordinamento cittadino, di cui i media hanno dato notizia nei giorni scorsi, ci accingiamo ad istituire il coordinamento giovanile, il cui responsabile sarà l’attuale vice coordinatore cittadino Paolo Cacciapuoti e daremo spazio, inoltre, alle quote rosa con Idv donna. Obiettivo dell’Italia dei valori ad Aversa è riuscire a radicarsi sul territorio per rappresentarne al meglio i diritti e le esigenze”.

Il team dell'Idv di Aversa“L’Italia dei Valori – aggiunge il vicecoordinatore cittadino Cacciapuoti – è il partito del fare e della legalità e, a riguardo, sto riscontrando nei nostri confronti l’attenzione e la condivisione da parte di molte persone”. Non mancano, poi, i riferimenti dei due dirigenti cittadini alla realtà politico amministrativa locale. “Appare scontato – dichiara Massimo Mercurio Romano – segnalare il mancato avvio della raccolta differenziata, lo stallo di diverse opere pubbliche, fra cui i lavori di piazza Mazzini ed il degrado in cui versano alcune periferie. Possiamo semplicemente dire, prendendo in prestito un’ espressione cara a Veltroni, che quest’amministrazione comunale è un’amministrazione ombra. C’è, ma non c’è. Limitarsi a ciò sarebbe, però, da parte nostra,semplicistico. Noi, invece, se in ambito provinciale e regionale stiamo cercando di appoggiare politicamente il lavoro delle forze dell’ordine, che stanno profondendo i loro sforzi per il ripristino della legalità sul territorio, a livello cittadino opereremo per costruire un riferimento alternativo per una collettività, quella aversana, delusa ed amareggiata”.

Sulla stessa linea anche Cacciapuoti che precisa: “Pur essendo fuori dal consiglio comunale, cercheremo con varie iniziative, proposte, incontri, dibattiti, convegni, di creare le basi per un confronto esteso e produttivo con la cittadinanza. In particolare grande attenzione andrà prestata agli anziani, ai disabili ed a tutti coloro che appartengono alle c.d. categorie deboli. Più che criticare occorrerà operare per conquistare la fiducia degli aversani. In quest’ottica il partito ad Aversa sarà aperto a tutti coloro che vorranno dare un contributo all’insegna, ripeto, del fare e del rispetto delle regole”.

Sin qui le riflessioni raccolte dai due dipietristi, ai margini del gazebo, che vedeva presenti, fra i tanti, tutti gli altri componenti del coordinamento cittadino: Carlo Zippo, Carmine Palmiero, Roberta Girone, Anacleto Molitierno, Giulio Tagliaferro, Nicola Pezone e Michele Russo. A breve, infine, è attesa l’inaugurazione della nuova sede del partito.

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