Aversa

Cosadirci: “Amministratori dimostrino di non essere fannulloni”

Piazza MunicipioAVERSA. Lo scorso 13 novembre alcuni dirigenti del comitato civico Co.sa.dir.ci. e dell’associazione Ambiente e Salute si sono incontrati nella stanza del Difensore Civico con l’assessore Luciano Luciano, i consiglieri Antonio De Michele e Mimmo Rosato, ed il presidente del Consiglio comunale Nicola Verde.

Ad illustrare l’andamento della riunione è il presidente del Cosadirci Gennaro Mariniello:

“Senza null’altro aggiungere al sacco quotidiano di scandali e vergogne frutto del comportamento bestiale degli uomini-monnezza (la monnezza è prima umana e poi ambientale), siamo entrati nel merito. Qualsiasi iniziativa riguardante l’ambiente richiede un cambio radicale di mentalità e cultura. Fino ad ora la Politica dei Partiti è stato solo affarismo, spartizione, spoliazione a danno della collettività per fare gli interessi delle correnti e dei clan. Questa scelta ha prodotto solo delinquenza, degrado, malattie e morte ed ha impoverito tutti. Ad Aversa, come in Campania, specie nelle province di Napoli e Caserta. Tutto ciò che ha consigliato il Cosadirci in 18 anni (la monnezza è ricchezza, composter in città, siti di produzione dell’humus, amici per il pellet, raccolta differenziata premiale a partire dalle scuole etc.) non è stato mai recepito perché o era a costi bassi per la comunità o non produceva clientele.

Oggi è tempo di passare dalla politica predatrice a quella produttrice di ricchezze. L’abbiamo ripetuto anche giovedì 13: la città di Aversa deve risanare l’ambiente perché il suo futuro è positivo solo se si investe nel risanamento e valorizzazione del Centro Storico (unico al mondo), nelle Arti e nell’Energia. Ribadiamo che gli eletti dai cittadini (‘apprendisti amministratori’) non possono continuare a fare le sceneggiate viste negli ultimi decenni: facciamo finta di lottarci, di dire peste e corna gli uni degli altri, ma alla fine spartiamoci la torta e freghiamo il popolo beone, tanto il conto lo paga lui. 18 mesi di fannulloneria amministrativa la paghiamo noi, non le facce di bronzo dei partiti. Ecco perché in presenza del Difensore Civico e dei Cittadini abbiamo confermato il nostro impegno a proporre e lavorare per la città. Però i nuovi Amministratori dimostrino nei fatti di operare a favore della cosa pubblica, liberandosi della visione drogata di gestire il potere. Non sono stati eletti ad un concorso di bellezza o di recitazione.

Nell’ambito di questo cambio epocale di mentalità e cultura vogliamo esprimere la nostra solidarietà all’avvocato Lello Santulli che con grande dignità e correttezza civile ha espresso il volere di non continuare con il Question Time. Chi come noi è stato molto vicino all’ideatore può solo stigmatizzare l’atteggiamento divoratore e non paternalistico del Sindaco di Aversa. Il Question Time s’è arenato, e siamo stati tra i primi a non parteciparvi più, perché l’interlocutore amministrativo ha bleffato.

Il sindaco ed i suoi amministratori pensavano di cavarsela rinviando la soluzione dei problemi reali dei cittadini con promesse da marinai, con indagini ed accertamenti di là da venire. Della serie i cittadini si lisciano e si leccano prima delle elezioni e poi si prendono a pesci in faccia”.

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