Sant’Arpino

La compagnia parrocchiale di scena al Teatro Lendi

Teatro LendiSANT’ARPINO. E’ fissato per giovedì sera il secondo appuntamento della rassegna teatrale patrocinata dall’amministrazione comunale retta dal aindaco Eugenio Di Santo.

Si esibiranno, infatti, alle 20.30, sul palco del teatro Lendi, i “Così per scherzo tra di noi”, la compagnia teatrale della Parrocchia di Sant’Elpidio Vescovo. La commedia in due atti, intitolata “E’ asciuto pazzo o parruchiano”, con la regia di Tonino Ferrante, rientra nell’ambito della rassegna teatrale inaugurata lo scorso martedì dalla Compagnia Plazza e che proseguirà a metà novembre. Così come è evidente dal nome stesso della compagnia, gli attori hanno cominciato a recitare e ad esibirsi per gioco, per divertimento, riuscendo a trasmettere al pubblico in sala la propria allegria. Una compagnia caratterizzata, dunque, da un’impronta culturale e religiosa, per la quale il piacere di stare insieme e di divertirsi, rappresenta il filo conduttore. Domani sera gli attori si esibiranno in una kermesse fatta di equivoci e falsi miracoli, in una commedia tutta da ridere. Il divertimento è assicurato, ma questa rappresenta indubbiamente anche l’occasione per riflettere sul ruolo attuale della chiesa che dovrebbe forse tornare a cercare di farsi capire anche dagli strati più semplici della popolazione. “Quello di domani sera è il secondo appuntamento della rassegna teatrale patrocinata dalla nostra amministrazione – ha dichiarato l’assessore Giuseppe Lettera – e che rientra nell’ambito delle iniziative culturali volte a valorizzare le compagnie locali che, da sempre, hanno dimostrato grande talento e grandi qualità sia dal punto di vista recitativo che da quello organizzativo. Si tratta di momenti importanti di aggregazione e di divertimento che intendiamo far sì che diventino appuntamenti fissi per restituire alla comunità santarpinese la propria tradizione teatrale. Riscoprire le proprie radici divertendosi è uno degli scopi principali della nostra rassegna e intendiamo farlo attraverso un teatro che dia spazio a i giovani, che sia fatto dai giovani e per i giovani”.

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