Santa Maria C. V. - San Tammaro

La città in lutto per la tragica morte di Ada Bovienzo

 SANTA MARIA CAPUA VETERE. Si svolgeranno nel pomeriggio di domenica, alle ore 16.30, nella sua città di origine, i funerali di Ada Bovienzo, la venticinquenne studentessa della “Bocconi” che giovedì scorso si è tolta la vita, lanciandosi nel vuoto dal balcone del quarto piano del suo appartamento di Milano.

Quando l’ambulanza del 118 e la polizia sono arrivate sul posto – un palazzo di via Gian Galeazzo, al Ticinese – non c’era più niente da fare. Il motivo che avrebbe spinto la giovane all’estremo gesto sarebbe stata la difficoltà di dover spiegare, a quanti stavano per raggiungere la città meneghina, familiari ed amici, per festeggiarla, che gli mancavano ancora due esami per tagliare il traguardo della laurea mentre a tutti aveva detto che era pronta per discutere la tesi. La notizia è rimbalzata nella città del foro dove la famiglia della giovane ragazza è molto conosciuta. Il padre Vittorio è un noto avvocato e anche il fratello Nicola è un affermato penalista mentre la madre Vittoria Cembalo insegna presso il locale Liceo Scientifico ma per diversi anni è stata professoressa di Lettere alla Scuola Media “Uccella” e prima ancora alla “Ungaretti” di Teverola dove la ricordano tutti con tanto affetto per il suo profondo impegno a favore dei propri allievi. E’ davvero difficile comprendere il gesto di una ragazza giovane e bella all’apice della sua giovinezza e del suo primo massimo traguardo che stava per conseguire peraltro in un’università tanto prestigiosa. Gli inquirenti hanno confermato la timida ipotesi fatta dal giovane amico appena giunto dalla Campania e che si trovava in casa solo con lei al momento del suicidio. “Forse non aveva finito gli esami e l’annuncio della discussione della tesi di laurea era fasullo. – aveva abbozzato sconvolto il giovane, che aveva visto coi suoi occhi l’amica lanciarsi nel vuoto – Forse Ada ha trascinato questa assurda bugia finché ha potuto, poi non ce l’ha più fatta”. Una situazione che non aveva niente di irreparabile e del tutto risolvibile. E che per questo rende ancora più tragica e inspiegabile la scelta di togliersi la vita gettando nella disperazione la sua famiglia e tutti coloro che la conoscevano.

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