Mondragone - Carinola - Falciano del Massico

La Statale Domiziana più pericolosa dopo i nubifragi

Una buca sulla DomizianaMONDRAGONE. Il maltempo di ieri ha causato varie buche lungo la statale domiziana.

La più pericolosa messa sotto controllo è quella che si è creata, in seguito, all’abbondante pioggia della serata del 28 ottobre davanti alla Chiesa di San Giuseppe Artigiano dei Padri Passionisti. La buca è stata centrata più volte da auto e Tir che hanno transitato sulla statale tra ieri ed oggi, determinando seri problemi ed auto e facendo rischiare la vita ai conducenti. Al di là del fatto che la buca, abbastanza profonda e larga è motivo per far vibrare le auto e i tir e di conseguenza far oscillare le case e lo stesso convento dei Passionisti con annessa Chiesa, rimane il fatto che è pericolosa per l’incolumità dei viaggiatori. La buca per un bel poco tempo, nel pomeriggio di oggi è stata sotto controllo della polizia municipale che per evitare incidenti pericolosi si è sistemata in stato di emergenza con apposita auto proprio nei pressi della buca, in attesa che si effettuassero i lavori di riparazione e riempimento del pericoloso avallamento.

Fino alle ore 17.00 di oggi nessun intervento è stato effettuato lasciando praticamente la situazione come era dalla serata del 28 ottobre. Sicuramente qualche provvedimento per delimitare la zona a rischio sarà preso, magari mettendo un’apposita segnaletica; ma fino ad ieri sera, verso l’imbrunire la buca si presentava in tutta la sua evidenza e pericolosità, soprattutto osservandola dall’alto o da vicino. Va rilevato che tutta la statale domiziana è sconnessa nel tratto cittadino che va dall’incrocio di via Padule fino a quello di Via Venezia, all’altezza della stazione dei Carabinieri.

Da anni sono stati promessi l’esecuzione dei lavori, con sistemi antirumori e antioscillazioni, ma finora nulla è stato fatto. Si attende l’ultimazione dei lavori di metanizzazione a quanto risulta sapere per poi procedere alla sistemazione del manto stradale della Domiziana. Il tratto più pericoloso è proprio quello davanti alla Chiesa di San Giuseppe Artigiano dei Passionisti. Una pericolosità aggravata anche da fatto che nei pressi della Chiesa a 5 metri esatti sono stati collocati da anni i bidoni dell’immondizia (da rimuovere urgentemente), che ostacolano la visuale per chi deve uscire dal convento, dalla Chiesa (e non molti i fedeli, soprattutto di domenica), da centro Laila ospitato presso la struttura dei Passionisti e che rischia incidenti stradali anche pesanti ogni giorno, anche perché in zona le auto corrono molto, soprattutto quando mancano i controlli. Inoltre la situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che le strisce pedonali nei pressi della Chiesa, frequentata dai bambini del catechismo ogni giorno sono del tutto scomparse e per nulla visibili.

Anche l’illuminazione difetta soprattutto in quegli angoli oscuri e zone d’ombra non coperte da lampioni. I Passionisti hanno più volte evidenziato lo stato di disagio in cui si trovano i cittadini di questa zona mare di Mondragone, sia d’estate che d’inverno; ma per ora nessuna risposta concreta è giunta. Intanto i rischi di nuovi e più gravi incidenti esistono davvero e ci si augura che si intervenga quanto prima anche con interventi tampone e provvisori, per evitare gravi e drammatici eventi, in quanto la Domiziana fa paura sempre, soprattutto per chi è costretta ad imboccarla quotidianamente per il lavoro e le altre necessità personali, familiari e di vita sociale.



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