Italia

Scuola, studenti in piazza contro decreto Gelmini

Il ministro GelminiROMA. Da stamattina migliaia di studenti in oltre cento piazze italiane protestano contro la riforma della scuola del ministro dell’istruzione Mariastella Gelmini, che prevede l’introduzione del maestro unico, la reintroduzione del voto in condotta e ingenti tagli alla scuola.

La manifestazione è stata indetta dall’Unione degli studenti che hanno annunciato che questo è solo l’inizio. Il corteo più consistente è stato senza dubbio quello di Roma dove gli studenti sono partiti da piazza della Piramide per arrivare fin sotto il Ministero dell’Istruzione, dove hanno gridato “Siamo venuti qui da te perché tu non ci chiami mai. Non ci chiedi mai che cosa pensiamo”. Anche Napoli in piazza per protestare contro la riforma. Il corteo di protesta, organizzato dall’Unione degli Studenti di Napoli e dall’Unione universitari Napoli, è partito da piazza Garibaldi. Migliaia hanno aderito alla manifestazione. “La prima di una lunga serie, la nostra lotta durerà tutto l’autunno. Ostacoleremo in tutti i modi i provvedimenti della Gelmini, ci mobiliteremo per scuole e università che siano pubbliche, dove sia garantito un reale accesso alle conoscenze, soprattutto attraverso gli investimenti economici. Lotteremo per un’idea di scuola completamente opposta agli attacchi del nuovo ministro”. Queste le parole degli studenti napoletani. Tra i cortei non sono mancati gli striscioni coloriti oltre che colorati. A Genova i ragazzi hanno sfilato con uno striscione con su scritto: “Scuole come prigioni ci avete rotto i ….”. Intanto il 30 ottobre gli studenti scenderanno di nuovo nelle piazze, questa volta con l’appoggio di tutto il personale della scuola aderente a Cgil, Cisl e Uil e ai sindacati autonomi e proprio il 31 ottobre la riforma dovrebbe diventare definitiva.

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