Italia

Scuola, ancora proteste. Berlusconi: Mai pensato alla Polizia nelle scuole

protesta degli studenti (Corriere.it)Continuano le proteste degli studenti contro il decreto di legge proposto dal Ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini. Atenei e istituti superiori di tutta la penisola sono sul piede di guerra contro legge 133 e i temuti tagli alle università.

Nelle principali città italiane gli studenti hanno occupato gli istituti come nel caso dei licei Tasso, Virgilio e Malpighi e l’Università di Roma Tre e La Sapienza. A Milano, alle otto di questa mattina, sono stati bloccati i cancelli della Facoltà di Scienze Politiche della Statale, mentreproseguono le occupazionialle facoltà Umanistiche di Torinoe all’Orientale diNapoli. Per tutta la giornata odierna sono state programmate delle assemblee Bologna nelle facoltà di Giurisprudenza, Lettere, Lingue e Scienze, e lezioni in piazza Puntoni con alcuni docenti di Scienze. Per poi scendere in piazza, alle 18:30, con una fiaccolata di liceali e universitari che, partendo da piazza S. Francesco, attraverserà le strade principali del capoluogo emiliano.

Diverse comunque le iniziative previste per oggi: a l’Aquila è previsto un sit-in, alle 18, sotto la Prefettura;a Perugia è stata convocata un’Assemblea a Lettere dove si terrà un Consiglio di Facoltà aperto a tutti gli studenti; a Urbino nell’Aula Magna i sindacati hanno indetto un’assemblea che vedrà la partecipazione anche dell’associazione studentesca Agorà; a Lecce ci sarà il blocco della didattica nella Facoltà di Scienze Politiche ottenuto dal Coordinamento per l’Università Pubblica; a Cagliari da domani la facoltà di lettere sarà autogestita.

A nulla sono serviti i moniti del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi di mandare le forze dell’ordine per placare la ribellione degli studenti. Parole che il premier aveva pronunciato nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Ministro dell’Istruzione, mercoledì pomeriggio, ma che oggi, da Pechino ha fermamaente smentito affermando: “Non ho mai detto né pensato che servisse mandare la polizia nelle scuole. I titoli dei giornali che ho potuto scorrere sono lontani dalla realtà”.

Intanto, alle 17, al Viminale è in programma un incontro tecnico tra il ministro dell’Interno Roberto Maroni, il sottosegretario Alfredo Mantovano e i vertici delle forze di polizia, per fare il punto sulla situazione e capire come si possa procedere. “Mi ero illusa di un terreno di confronto e non di scontro si sono scatenate proteste prive di fondamento ma più di questo mi preoccupano le falsificazioni. – ha commentato il Ministro Gelmini annunciando che da domani incontrerà le associazioni – Da domani convocherò tutte le associazioni degli studenti per aprire uno spazio di confronto ad una sola condizione: che si discuta sui fatti. Veltroni ha fatto della scuola un terreno di scontro, quasi pregustando un nuovo autunno caldo. Napolitano nella sua saggezza -ha concluso il ministro dell’Istruzione – ricorda che abbiamo bisogno di una scuola migliore e auspica spazi per il confronto”.

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